Il Tirreno

Livorno

Usa il pass disabili ma è una fotocopia di quello del padre

di Francesca Suggi
Usa il pass disabili ma è una fotocopia di quello del padre

Livorno, utilizzava il permesso fasullo per posteggiare in via Marradi. Auto rimossa e due multe alla donna pizzicata dagli agenti della Municipale

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LIVORNO. Un permesso che si vede solo per metà. Sul cruscotto dell’auto, in sosta nel posto riservato ai disabili in via Marradi, era collocato in modo tale che non si riuscisse a leggere né la scadenza, né il numero del contrassegno: salta fuori che si tratta di una fotocopia. E gli agenti scoprono che chi lo espone sulla propria vettura non è il titolare del pass-invalidi, bensì la figlia. Ecco l’ennesimo caso di furbetti del contrassegno. Uno dei tanti individuati e sanzionati dagli agenti della polizia municipale di Livorno durante i controlli effettuati a favore dei disabili nelle prime tre settimane di novembre.

«A questa persona, oltre alle due sanzioni per uso improprio del permesso disabili e quella per assenza del contrassegno alla sua auto in sosta in un posto riservato, è stata anche rimossa la macchina oltre a quattro punti decurtati dalla patente», puntualizza Michela Pedini, responsabile Viabilità, Territorio e Sicurezza della polizia municipale. Si tratta di due sanzioni, ognuna da 89 euro, più un centinaio di euro per riprendere l’auto rimossa dal carrattrezzi. A questo si aggiungono i 4 punti decurtati alla patente.

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Ma come si sono accorti gli agenti dell’irregolarità di via Marradi? «Vedendo quel tagliando esposto a metà subito gli agenti si sono insospettiti: non si vedeva né la scadenza né il numero del permesso - spiegano - Sembrava essere una fotocopia a colori, plastificata, di un tagliando originale». Così è. infatti. Grazie ad un pronto confronto con la sala operativa viene accertato che il veicolo che presenta questa anomalia è di proprietà di una signora che non risulta essere titolare di alcun permesso disabili.

Inoltre alla targa della vettura non risultano abbinati permessi. Si susseguono i controlli per verificare la situazione. Dai controlli anagrafici effettuati la donna proprietaria dell'autovettura risulta essere figlia del titolare del permesso disabili. Proprio quello esposto in fotocopia e a metà nella vettura in via Marradi. A questo punto gli agenti continuano con le verifiche e raggiungono l’abitazione del padre. Qui viene trovata un'auto di famiglia con l'originale del permesso ben esposto sul cruscotto. «In questo contrassegno si vedeva chiaramente l'ologramma del Comune e tutti i dati. Il permesso era stato dato al padre della donna, invalido», chiude Pedini. A quel punto l'auto della figlia, in via Marradi, posteggiata sullo spazio invalidi viene rimossa, la proprietaria sanzionata e il permesso- fotocopia consegnato agli agenti.

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