Lutto
«Non vediamo l’ora...»
di Andrea Chiavacci
Il tecnico dei padroni di casa: dobbiamo essere concentrati sin dall’avvio
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PISA. «Non è una partita come le altre ma dobbiamo esser bravi a gestire le emozioni e non caricarla di troppa tensione. Un po’ di emozione c’è e non vediamo l’ora di giocarla».
Michele Pazienza è al primo derby sulla panchina del Pisa, ma con la sua esperienza da giocatore sa come si gestiscono partite così importanti.
Livorno primo con 36 punti, Pisa secondo con 28. È già una gara decisiva?
«Non possiamo definirla la partita della svolta, visto che la stagione è ancora lunga. Ovvio che il risultato è importante, soprattutto per noi che dobbiamo recuperare punti in classifica».
Come ci arriva il Pisa?
« Dal punto di vista del lavoro svolto è stata una settimana normale. L’abbiamo affrontata anche con una certa serenità dovuta alla vittoria di Piacenza. È ovvio che ci teniamo molto e i ragazzi non vedono l’ora di scendere in campo».
Avete recuperato qualche giocatore importante?
«De Vitis sta bene, Negro lo valuteremo all’ultimo istante. Per il resto la squadra non ha problemi».
Sarà un derby senza tifosi. Pesa un po’ questa assenza?
«Sono contento che sono venuti a sostenerci alla rifinitura. È chiaro che dispiace in una partita così importante non averli con noi. Io con i ragazzi non ho parlato di questo ma solo di campo. Non posso escludere però che i giocatori parlino tra loro di queste problematiche».
I pisani in squadra la sentono maggiormente questa vigilia?
«Ho visto i giocatori più rappresentativi assai responsabili. Penso a un pisano come Mannini ma anche a Lisuzzo, che ormai gioca qui da tempo e ci tiene molto, anche perché per lui è il primo derby. Credo che vorranno dare qualcosa in più nella gara di domani» .
Come pensa di affrontare l’avversario?
«Il Livorno è una squadra quadrata, attrezzata e strutturata per lottare per il primo posto, anche se all’inizio si sono nascosti non dichiarando l’obiettivo. Dobbiamo pensare a cercare di pensare a noi e non fare la gara sull’avversario».
Il Livorno è una squadra che ha segnato molto nel finale...
«Questo è segno che non mollano mai. Staremo attenti anche a questo aspetto».
Cosa serve per vincere?
«Testa e tecnica sono componenti importanti che dosate nella giusta misura ti portano a fare risultato. Mi aspetto una grande prestazione come ogni settimana, vorrei una grandissima prova di testa e dal punto di vista tecnico-tattico».
Teme un approccio un po’ molle?
«Alcune volte abbiamo sbagliato l’approccio ma non è una questione solo di concentrazione, altrimenti vista l’importanza della partita domani dovremmo escluderlo. A volte è una questione di coraggio. Troviamo la giusta serenità solamente dopo che l’episodio gira a nostro favore. Dobbiamo essere bravi a tenere la concentrazione giusta fin da subito. Stiamo cercando di trovare il nostro equilibrio».
Per ora state ottenendo risultati migliori in trasferta, come lo spiega?
«I numeri dicono che andiamo meglio in trasferta piuttosto che in casa, le prestazioni invece ci sono state anche all’Arena dove abbiamo avuto episodi a sfavore che hanno condizionato i risultati».
La squadra si è sbloccata in attacco ma sulle palle inattive anche con lei ha segnato un solo gol; i calci da fermo potrebbero essere decisivi in questo derby?
«È una situazione che stiamo curando da quando sono arrivato, anche se giocando molte partite abbiamo avuto poco tempo per trovare i meccanismi giusti».
Malgrado il poco tempo avuto è soddisfatto delle risposte della squadra?
«Sono fiducioso perché credo che la strada intrapresa sia quella giusta. Stiamo migliorando nel gioco e nell’occupazione degli spazi. Tutto l’organico mi sta seguendo ma non posso dire ancora a quale percentuale siamo arrivati. C’è da raggiungere ancora la giusta intensità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Michele Pazienza è al primo derby sulla panchina del Pisa, ma con la sua esperienza da giocatore sa come si gestiscono partite così importanti.
Livorno primo con 36 punti, Pisa secondo con 28. È già una gara decisiva?
«Non possiamo definirla la partita della svolta, visto che la stagione è ancora lunga. Ovvio che il risultato è importante, soprattutto per noi che dobbiamo recuperare punti in classifica».
Come ci arriva il Pisa?
« Dal punto di vista del lavoro svolto è stata una settimana normale. L’abbiamo affrontata anche con una certa serenità dovuta alla vittoria di Piacenza. È ovvio che ci teniamo molto e i ragazzi non vedono l’ora di scendere in campo».
Avete recuperato qualche giocatore importante?
«De Vitis sta bene, Negro lo valuteremo all’ultimo istante. Per il resto la squadra non ha problemi».
Sarà un derby senza tifosi. Pesa un po’ questa assenza?
«Sono contento che sono venuti a sostenerci alla rifinitura. È chiaro che dispiace in una partita così importante non averli con noi. Io con i ragazzi non ho parlato di questo ma solo di campo. Non posso escludere però che i giocatori parlino tra loro di queste problematiche».
I pisani in squadra la sentono maggiormente questa vigilia?
«Ho visto i giocatori più rappresentativi assai responsabili. Penso a un pisano come Mannini ma anche a Lisuzzo, che ormai gioca qui da tempo e ci tiene molto, anche perché per lui è il primo derby. Credo che vorranno dare qualcosa in più nella gara di domani» .
Come pensa di affrontare l’avversario?
«Il Livorno è una squadra quadrata, attrezzata e strutturata per lottare per il primo posto, anche se all’inizio si sono nascosti non dichiarando l’obiettivo. Dobbiamo pensare a cercare di pensare a noi e non fare la gara sull’avversario».
Il Livorno è una squadra che ha segnato molto nel finale...
«Questo è segno che non mollano mai. Staremo attenti anche a questo aspetto».
Cosa serve per vincere?
«Testa e tecnica sono componenti importanti che dosate nella giusta misura ti portano a fare risultato. Mi aspetto una grande prestazione come ogni settimana, vorrei una grandissima prova di testa e dal punto di vista tecnico-tattico».
Teme un approccio un po’ molle?
«Alcune volte abbiamo sbagliato l’approccio ma non è una questione solo di concentrazione, altrimenti vista l’importanza della partita domani dovremmo escluderlo. A volte è una questione di coraggio. Troviamo la giusta serenità solamente dopo che l’episodio gira a nostro favore. Dobbiamo essere bravi a tenere la concentrazione giusta fin da subito. Stiamo cercando di trovare il nostro equilibrio».
Per ora state ottenendo risultati migliori in trasferta, come lo spiega?
«I numeri dicono che andiamo meglio in trasferta piuttosto che in casa, le prestazioni invece ci sono state anche all’Arena dove abbiamo avuto episodi a sfavore che hanno condizionato i risultati».
La squadra si è sbloccata in attacco ma sulle palle inattive anche con lei ha segnato un solo gol; i calci da fermo potrebbero essere decisivi in questo derby?
«È una situazione che stiamo curando da quando sono arrivato, anche se giocando molte partite abbiamo avuto poco tempo per trovare i meccanismi giusti».
Malgrado il poco tempo avuto è soddisfatto delle risposte della squadra?
«Sono fiducioso perché credo che la strada intrapresa sia quella giusta. Stiamo migliorando nel gioco e nell’occupazione degli spazi. Tutto l’organico mi sta seguendo ma non posso dire ancora a quale percentuale siamo arrivati. C’è da raggiungere ancora la giusta intensità».
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