Gioco
Lotta alla prostituzione prime multe a Collesalvetti
L’ordinanza dopo le segnalazioni dei residenti di Nugola: tre sanzioni in un mese I divieti sono validi fino al 28 febbraio in alcune zone. Bacci: «Atto importante»
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COLLESALVETTI. Sanzioni e divieti a Collesalvetti per contrastare la prostituzione per strada. L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Lorenzo Bacci in seguito alle numerose segnalazioni dei residenti e di alcune associazioni del territorio, segnalazioni arrivate soprattutto da Nugola. E i controlli degli agenti della polizia municipale, partiti circa un mese fa, hanno portato già a tre multe. «È stato anche ridotto il numero delle prostitute in modo piuttosto consistente», spiega l’amministrazione comunale, mentre Bacci sottolinea che «l’atto è il frutto di un lungo percorso».
L’ordinanza, essendo contingibile ed urgente, è limitata a livello sia di zone che di tempistiche, pertanto i divieti sono in vigore fino al 28 febbraio del prossimo anno e applicabili solo sulla strada provinciale 4 delle Sorgenti, sulla statale 206 pisana-livornese e sulla provinciale 5 della Valle Benedetta. «Ovviamente - aggiungono da Collesalvetti - il provvedimento sarà rinnovato, e magari anche estero, se questo fenomeno dovesse continuare o spostarsi in altre zone del territorio comunale».
Le multe variano dai 25 ai 500 euro e in particolare sarà sanzionato contrattare o concordare prestazioni sessuali a pagamento, fermarsi temporaneamente con l’auto per richiedere prestazioni sessuali o informazioni del genere. La violazione scatta anche quando la prostituta viene fatta salire o scendere dal mezzo.
«Non è stato semplice - spiega Bacci - trovare il necessario supporto giuridico a un provvedimento che cerca di contrastare un comportamento che on è vietato da nessuna norma. Tutto questo è stato possibile grazie alle modifiche che il recente decreto Minniti ha portato al Testo unico degli enti locali, dando così una nuova definizione alla sicurezza urbana e conferendo ai sindaci nuovi e più ampi poteri per garantirla. Trattandosi di tematiche che toccano anche l’ordine e la sicurezza, è stato indispensabile condividere l’intero percorso con prefettura e questura che, attraverso il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno fornito consigli tecnici e garantito la correttezza dell’operazione».
Il sindaco di Collesalvetti ha parlato anche delle tre sanzioni nel primo mese: «Il buon esito di questa lotta alla prostituzione si potrà valutare solo nel medio periodo e le probabilità di riuscita saranno tanto maggiori quanto più alto e costante sarà mantenuto il livello di controllo: per questo è auspicabile il concorso operativo delle forze di polizia, motivo per il quale ho trasmesso il provvedimento al prefetto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’ordinanza, essendo contingibile ed urgente, è limitata a livello sia di zone che di tempistiche, pertanto i divieti sono in vigore fino al 28 febbraio del prossimo anno e applicabili solo sulla strada provinciale 4 delle Sorgenti, sulla statale 206 pisana-livornese e sulla provinciale 5 della Valle Benedetta. «Ovviamente - aggiungono da Collesalvetti - il provvedimento sarà rinnovato, e magari anche estero, se questo fenomeno dovesse continuare o spostarsi in altre zone del territorio comunale».
Le multe variano dai 25 ai 500 euro e in particolare sarà sanzionato contrattare o concordare prestazioni sessuali a pagamento, fermarsi temporaneamente con l’auto per richiedere prestazioni sessuali o informazioni del genere. La violazione scatta anche quando la prostituta viene fatta salire o scendere dal mezzo.
«Non è stato semplice - spiega Bacci - trovare il necessario supporto giuridico a un provvedimento che cerca di contrastare un comportamento che on è vietato da nessuna norma. Tutto questo è stato possibile grazie alle modifiche che il recente decreto Minniti ha portato al Testo unico degli enti locali, dando così una nuova definizione alla sicurezza urbana e conferendo ai sindaci nuovi e più ampi poteri per garantirla. Trattandosi di tematiche che toccano anche l’ordine e la sicurezza, è stato indispensabile condividere l’intero percorso con prefettura e questura che, attraverso il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno fornito consigli tecnici e garantito la correttezza dell’operazione».
Il sindaco di Collesalvetti ha parlato anche delle tre sanzioni nel primo mese: «Il buon esito di questa lotta alla prostituzione si potrà valutare solo nel medio periodo e le probabilità di riuscita saranno tanto maggiori quanto più alto e costante sarà mantenuto il livello di controllo: per questo è auspicabile il concorso operativo delle forze di polizia, motivo per il quale ho trasmesso il provvedimento al prefetto».
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