Gioco
La protesta continua in tre giorni venduti soltanto 18 biglietti
Ieri staccati altri 8 tagliandi, in città prosegue il boicottaggio Intanto l’idea di scortare il pullman è sempre più probabile
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Come ormai era prevedibile, anche nel terzo giorno di prevendita dei biglietti per il derby non c’è stata nessuna impennata. Ma comunque ieri è stato stabilito un nuovo, piccolo, record: sono stati emessi “ben” 8 biglietti, che si vanno a sommare ai 7 di tre giorni fa e ai 3 di mercoledì. Perciò, al momento, nel settore ospiti dell’Arena Garibaldi saranno presenti 18 tifosi amaranto, tutti provenienti dalla provincia di Livorno. Facendo un giro tra le ricevitorie della città, infatti, il Tirreno ha riscontrato che non è stato emesso nessun tagliando neanche ieri.
È fortissimo il segnale che la tifoseria amaranto ha voluto dare, e sta continuando a dare, a chi ha deciso che per questo derby venissero riservati solo 430 ticket per gli ospiti. Ieri allo stadio il sentimento di rabbia e sconforto era diffuso nell’aria: tutti i tifosi che sono andati a caricare la squadra durante l’allenamento a porte aperte hanno dimostrato grande rammarico per questa limitazione. Nonostante ciò, come dimostrano i numeri non certo entusiasmanti della prevendita, la piazza si è schierata dalla parte di ultrà e club che, dopo la riunione di giovedì scorso, hanno deciso di disertare il derby in segno di protesta.
Per far sentire il sostegno e il calore dell’intera città alla squadra, oltre alla presenza allo stadio di ieri pomeriggio, i ragazzi della Nord stanno pensando di scortare il pullman dei giocatori fin dove sarà loro concesso. Nel 2009 i motorini e gli scooter si dovettero fermare alla Saint-Gobain perché un folto schieramento di forze dell’ordine fece passare solamente la squadra, all’epoca allenata da Acori. Domenica probabilmente lo sbarramento sarà altrove, visto che a regola il pullman con a bordo i ragazzi di Sottil dovrebbe partire dal centro Coni di Tirrenia o dall’albergo dove alloggia la squadra. Ancora, comunque, dalla Nord non è arrivata nessuna direttiva ufficiale a riguardo, perché gli ultrà stanno valutando la situazione per capire come muoversi. La tifoseria, in questi due giorni di attesa snervante, attenderà le decisioni che verranno prese dalla curva, anche se in molti hanno già detto che - in gruppo o autonomamente - sono pronti a scortare il Livorno fino alle porte di Pisa.
Poi, non essendo stato allestito il maxischermo, ognuno tornerà a casa propria a guardare la partita in televisione su Rai Tre. La tv di Stato ha deciso che alle 14,30 trasmetterà in diretta il match per motivi di ordine pubblico. Divano e tv accesa per tutti, dunque. Non è certo la stessa cosa rispetto a vivere il derby sugli spalti, ma è l’unica maniera che il popolo amaranto ha a disposizione. Qualcuno, infine, ha anche già in mente di aspettare la squadra al ritorno da Pisa con una speciale accoglienza, se le cose dovessero essere andate bene. Ma per scaramanzia è bene rimandare questa eventuale organizzazione a dopo il triplice fischio.
Nicolò Cecioni
È fortissimo il segnale che la tifoseria amaranto ha voluto dare, e sta continuando a dare, a chi ha deciso che per questo derby venissero riservati solo 430 ticket per gli ospiti. Ieri allo stadio il sentimento di rabbia e sconforto era diffuso nell’aria: tutti i tifosi che sono andati a caricare la squadra durante l’allenamento a porte aperte hanno dimostrato grande rammarico per questa limitazione. Nonostante ciò, come dimostrano i numeri non certo entusiasmanti della prevendita, la piazza si è schierata dalla parte di ultrà e club che, dopo la riunione di giovedì scorso, hanno deciso di disertare il derby in segno di protesta.
Per far sentire il sostegno e il calore dell’intera città alla squadra, oltre alla presenza allo stadio di ieri pomeriggio, i ragazzi della Nord stanno pensando di scortare il pullman dei giocatori fin dove sarà loro concesso. Nel 2009 i motorini e gli scooter si dovettero fermare alla Saint-Gobain perché un folto schieramento di forze dell’ordine fece passare solamente la squadra, all’epoca allenata da Acori. Domenica probabilmente lo sbarramento sarà altrove, visto che a regola il pullman con a bordo i ragazzi di Sottil dovrebbe partire dal centro Coni di Tirrenia o dall’albergo dove alloggia la squadra. Ancora, comunque, dalla Nord non è arrivata nessuna direttiva ufficiale a riguardo, perché gli ultrà stanno valutando la situazione per capire come muoversi. La tifoseria, in questi due giorni di attesa snervante, attenderà le decisioni che verranno prese dalla curva, anche se in molti hanno già detto che - in gruppo o autonomamente - sono pronti a scortare il Livorno fino alle porte di Pisa.
Poi, non essendo stato allestito il maxischermo, ognuno tornerà a casa propria a guardare la partita in televisione su Rai Tre. La tv di Stato ha deciso che alle 14,30 trasmetterà in diretta il match per motivi di ordine pubblico. Divano e tv accesa per tutti, dunque. Non è certo la stessa cosa rispetto a vivere il derby sugli spalti, ma è l’unica maniera che il popolo amaranto ha a disposizione. Qualcuno, infine, ha anche già in mente di aspettare la squadra al ritorno da Pisa con una speciale accoglienza, se le cose dovessero essere andate bene. Ma per scaramanzia è bene rimandare questa eventuale organizzazione a dopo il triplice fischio.
Nicolò Cecioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google