La protesta
La casa della salute apre a Stagno
Via ai cantieri, l’inaugurazione entro primavera. Comune e Asl pensano ad una struttura-bis a Colle
LIVORNO. Alla fine, dopo tanto discutere, la prima casa della salute di Livorno aprirà a... Stagno. Mentre in città - come si legge anche nel pezzo in basso - si attende che (forse nel 2018) partano i lavori al poliambulatorio e da tempo si annunciano quelli mai iniziati al distretto di via del Mare, lunedì gli operai cominceranno a lavorare alla realizzazione della casa della salute per i cittadini di Collesalvetti. Che, come detto, sorgerà nel centro della frazione di Stagno, in via Carlo Marx numero 47, in locali di proprietà della fondazione Scotto, con affitto di 24mila euro l’anno a carico del Comune colligiano.
La delibera del direttore dell’Asl Maria Teresa De Lauretis che ratifica il protocollo firmato lo scorso giugno col sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci, porta la data del 17 novembre.
I lavori partiranno la prossima settimana e si concluderanno nel giro di due-tre mesi. L’obiettivo è aprire la struttura nella primavera del 2018. Nel contempo inizierà anche la fase dell’organizzazione sanitaria, portata avanti dal direttore della zona-distretto Carlo Giustarini, che in primis dovrà curare la convenzione con i medici di famiglia operanti su Colle.
Per l’organizzazione della sanità territoriale è una rivoluzione: perché la casa della salute nasce per essere un presidio territoriale di riferimento per tutti i cittadini di Stagno, ma anche per quelli di Guasticce, Colle e Vicarello. Nei locali di via Marx i residenti potranno trovare un team multiprofessionale che dovrà essere in grado di assicurare una risposta a poca distanza da casa, ai bisogni sanitari e sociali della gente. Qualcosa di più di un distretto, una sorta di pronto soccorso per codici bianchi, aperto 12 ore al giorno, dove rivolgersi in caso di bisogno senza essere costretti ad andare in via Gramsci.
La struttura scelta è una palazzina nuova, degli anni Duemila. «Ospitava ambulatori medici, adesso dovrà essere adeguata alle nuove esigenze - spiega il sindaco Bacci -. Perché Stagno? Fino a poco tempo fa era la frazione più popolosa, ora la palma è passata a Collesalvetti. Il potenziamento dei servizi a Stagno era nel mio programma e poi qui abbiamo trovato per ora l’unico locale adeguato. Ma non vogliamo fermarci: l’obiettivo è individuare uno spazio anche nell’area di Collesalvetti e Vicarello. L’Asl ci ha detto che se si trova la struttura, potremo avre una seconda casa della salute».
Sul tavolo c’è già l’ipotesi di farla al Santa Caterina dove ora sorge il distretto socio-sanitario, nel capoluogo. Struttura già piena, per la verità, per le attività del centro socio sanitario (prelievi, riabilitazione, cup), ma che potrebbe essere riconfigurata. In alternativa potrebbero essere utilizzati spazi privati come quello della fondazione Scotto a Stagno.
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