Il Tirreno

Livorno

durante l’incontro sulla sanitÀ organizzato da futuro 

Giustarini: «Presto anche a Livorno»

Giustarini: «Presto anche a Livorno»

Il direttore del distretto conferma i lavori nel 2018 al poliambulatorio

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Destrutturazione del servizio sanitario nazionale, liste di attesa, ma anche case della salute. Sono questi alcuni temi toccati durante l'incontro “Dove sta andando la sanità italiana?” organizzato, mercoledì sera, nei locali della libreria Belforte, dal gruppo Futuro, per parlare di sanità, delle trasformazioni che, nel corso del tempo, hanno toccato questo settore. Tanto pubblico, tra cui numerosi operatori sanitari. Al tavolo il consigliere di Città Diversa Marco Cannito, per molto tempo impegnato nel Tribunale per i diritti del Malato, e il professor Gavino Maciocco del dipartimento di salute pubblica dell'Università di Firenze. Il dibattito è stato moderato da Andrea Raspanti, consigliere del gruppo Futuro. «Stiamo assistendo - ha detto Maciocco – alla disgregazione del sistema sanitario: al momento ci sono un insieme di forze bipartisan che remano contro il servizio sanitario nazionale che, dominato da politiche liberiste, viene sovrastato dalla sanità privata».

Ma il focus dell’incontro si è spostato ben presto sulla situazione locale, con una particolare attenzione alla realizzazione delle Case della Salute, argomento toccato da Giovanni Golino, segretario della funzione pubblica Cgil Livorno. «La sanità territoriale, a Livorno, è assente – lamenta Golino -. Il servizio sanitario potrebbe trovare un potenziamento con l'apertura e l'avviamento delle Case della Salute. L'assenza della sanità territoriale obbliga la cittadinanza a rivolgersi al pronto soccorso che, così, diventa un imbuto infernale. Le Case della Salute contribuirebbero a ridurre le liste di attesa».

Carlo Giustarini, responsabile del distretto livornese, ha illustrato la situazione livornese e gli sviluppi futuri. «Su Livorno – spiega Giustarini – il dibattito riguardo le Case della Salute è rimasto fermo, anche se potrebbero esserci delle evoluzioni: sarebbe necessario superare il distretto di Fiorentina che, una volta recuperato, potrebbe contenere una Casa della Salute. Stessa cosa vale per il distretto di via del Mare. Altro distretto in cui potrebbe essere realizzata una casa della salute è quello di via Peppino Impastato. La prima Casa della Salute che riusciremo a far partire, probabilmente a dicembre (ma la previsione è ottimistica, si andrà a primavera come si legge nel pezzo in alto, ndr), è a Stagno, nei locali messi a disposizione del Comune di Collesalvetti».

«Al momento – aggiunge Giustarini – c'è un progetto che prevede la totale ristrutturazione del padiglione 24, l’ex poliambulatorio, per cui sono previsti 6milioni e mezzo di intervento. I lavori devono essere ancora appaltati: ci sono procedure di gare europee. A giugno dovrebbero esserci l'aggiudicazione dei lavori che, nel corso dell'anno, dovrebbero partire e che, probabilmente, dureranno per non meno di due anni e mezzo».

Una volta conclusi i lavori, nel padiglione 24 dovrebbe trovare collocazione a Casa della Salute più grande della città. All'iniziativa ha preso la parola anche Alessandro Cosimi che, ha auspicato che sul nuovo ospedale cessi lo stallo dovuto alla mancata disdetta dell’accordo di programma e inizi una discussione anche nell’ottica dell’area vasta.

Rosanna Harper

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web