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Livorno

Contrasto alla prostituzione, c'è l'ordinanza: sanzioni e divieti

Contrasto alla prostituzione, c'è l'ordinanza: sanzioni e divieti

Livorno, la mappa delle strade dove saranno applicate le disposizioni del sindaco

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COLLESALVETTI. Contrasto alla prostituzione in strada, Collesalvetti dice basta con un'ordinanza con la quale sono stati istituiti dei divieti finalizzati al contrasto del fenomeno esercitato in alcune zone del territorio comunale.

"E' il frutto di un lungo percorso", commenta il sindaco Lorenzo Bacci.  La problematica era da tempo sul tavolo del primo cittadino (e su quello di altre autorità), sostenuta e comprovata dalle reiterate lettere di segnalazione di numerosi cittadini residenti (in particolare nella frazione di Nugola) e di associazioni di volontariato che si occupano delle vittime dello sfruttamento sessuale.

"Non è stato semplice trovare il necessario supporto giuridico ad un provvedimento che cerca di contrastare un comportamento che di per sé non è vietato da nessuna norma: ciò è stato possibile grazie alle modifiche che il recente “Decreto Minniti”, ha portato al Testo Unico degli Enti Locali, fornendo una nuova definizione alla “sicurezza urbana” e conferendo ai sindaci nuovi e più ampi poteri per garantirla e mantenerla”, spiega.

E ancora: “Trattandosi di tematiche che afferiscono in ogni caso l’ordine e la sicurezza pubblica, è stato indispensabile condividere l’intero percorso con prefettura e questura che, attraverso il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, hanno fornito schemi e consigli tecnici e garantito la correttezza dell’operazione”.

DIVIETI E SANZIONI

Mettendo insieme i suddetti presupposti giuridici e le competenze dei vari soggetti istituzionali coinvolti, il Comune di Collesalvetti è arrivato all’emissione del provvedimento finale che prevede divieti, puniti con sanzioni pecuniarie dai 25 ai 500 euro. Ecco che cosa sarà sanzionato: contrattare e/o concordare prestazioni sessuali a pagamento, ovvero richiedere informazioni sulle stesse o intrattenersi con soggetti che esercitino palesemente attività di meretricio su strada; effettuare fermata e/o arresto temporaneo del veicolo per richiedere prestazioni sessuali o informazioni sulle stesse a persona che esercita la prostituzione; la violazione sussiste anche quando la persona viene fatta salire o scendere dal veicolo; porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento.

LA MAPPA DELLE STRADE

Le ordinanze sindacali di questa natura debbono avere carattere contingibile ed urgente (cioè limitate nello spazio e nel tempo): i divieti sono in vigore fino al 28 febbraio 2018 e sono applicati solo sulla strada provinciale 4 delle Sorgenti, sulla statale 206 Pisana-Livornese e sulla provinciale  5 della Valle Benedetta: ovviamente il provvedimento sarà rinnovato e/o esteso qualora il fenomeno che si intende contrastare dovesse persistere o spostarsi in altre zone del territorio comunale.

VERIFICHE E PATTUGLIAMENTI

Già da un mese il personale della polizia municipale ha iniziato a pattugliare quotidianamente ed a più riprese le strade interessate dall’ordinanza: ad oggi sono state contestate 3 infrazioni ed è stato raggiunto il primo risultato di ridurre il numero delle prostitute in modo piuttosto consistente.

“Il buon esito dell’operazione intrapresa si potrà valutare solo nel medio periodo e le probabilità di riuscita saranno tanto maggiori quanto più alto e costante sarà mantenuto il livello del controllo. Per questo è auspicabile il concorso operativo delle forze di polizia, ragione per cui il sindaco ha trasmesso il provvedimento al prefetto”, chiude Bacci.

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