Il Tirreno

Livorno

il tifoso TRApiantato in inghilterra  

«Avevo già comprato il volo da Londra...»

LIVORNO. «Ho preso il biglietto dell'aereo a settembre, che peccato dover stare fuori». Diego Tellini è un livornese doc trapiantato in Inghilterra. Da più di 3 anni vive e lavora a Cambridge ma il...

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LIVORNO. «Ho preso il biglietto dell'aereo a settembre, che peccato dover stare fuori». Diego Tellini è un livornese doc trapiantato in Inghilterra. Da più di 3 anni vive e lavora a Cambridge ma il suo cuore è tinto d'amaranto. Appena ha saputo la data del derby, ha subito prenotato il volo nella speranza di vivere una partita che manca da troppo tempo. La decisione del ministero dell'Interno di confermare la capienza ridotta, però, ha infranto il suo sogno.

«Da quando mi sono trasferito qui – racconta – controllo sempre il calendario del Livorno e torno a casa, oltre che per le feste, per andare a vedere le partite più importanti. Pisa-Livorno era segnata con il pennarello rosso. È una partita che all'Arena si è giocata 5 volte negli ultimi 40 anni e non potevo mancare. La decisione di far disputare questo derby a porte semi-aperte mi ha lasciato l'amaro in bocca». Anche per lui, comunque, è stato giusto rispedire i biglietti al mittente e lasciare il settore ospiti vuoto. «Intendiamoci, sono d'accordissimo con la decisione della curva Nord e dei club di disertare la trasferta, perché non è giusto che solo 430 privilegiati potessero entrare. Ma senza dubbio mi sento beffato perché ho già il biglietto dell'aereo e tornerò a Livorno per niente».

E pensare che per tornare a casa, Diego dovrà spendere anche parecchi soldi. « Ma per il Livorno farei questo e altro. È un vero peccato, invece, dover rimanere fuori. Il confronto con gli stadi inglesi è fin troppo impietoso. Qui non verrebbe mai in mente a nessuno di vietare di assistere a una partita a una tifoseria. Anzi. Gli impianti sono tutti confortevoli e agibili, non solo quelli di Premier League, ma anche quelli delle categorie inferiori. Il problema Pisa Calcio e Comune avrebbero dovuto affrontarlo mesi fa, non ritrovarsi all'ultimo. Comunque speriamo di non dover più andare a Pisa per un po', vorrebbe dire essere tornati in serie B. Io invece sono già pronto per andare a Gavorrano, il 23 dicembre, quando sarò di nuovo a casa per le vacanze di Natale». (n.c.)

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