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Al Tirreno il libro di Toaff: un atto di giustizia della storia
LIVORNO. Sono passati trent’anni da quando, nel salone della Mondadori di Milano, Elio Toaff presentò il suo “Perfidi Giudei, fratelli maggiori”. Ieri, nel salone del Tirreno, rappresentanti della...
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LIVORNO. Sono passati trent’anni da quando, nel salone della Mondadori di Milano, Elio Toaff presentò il suo “Perfidi Giudei, fratelli maggiori”. Ieri, nel salone del Tirreno, rappresentanti della comunità ebraica e di tante anime e sensibilità della città, si sono riuniti per la presentazione della nuova edizione del libro, curato da Sergio della Pergola e dal figlio del grande rabbino, Ariel Toaff, presenti insieme a Vittorio Mosseri (presidente della comunità ebraica di Livorno), Gadi Polacco (Benè Berith) e a Fabrizio Franceschini (professore dell’Università di Pisa). Una presentazione, voluta fortemente a Livorno e al Tirreno, che è stata anche un atto di giustizia della storia, come ha sottolineato il direttore Luigi Vicinanza. Di più, molto di più di un’autobiografia. Nel libro, aggiornato con nuovi scritti, c’è il Toaff «uomo del dialogo» e «grande mediatore», ma anche l’uomo che amava Livorno. Ci sono momenti di vita che hanno segnato la storia, dagli incontri con Carlo Azeglio Ciampi a papa Giovanni Paolo II. Un libro che racconta quello che è stato, e che è insieme un insegnamento per il presente, «con certi stati d’animo e strategie che sembrano tornare», ripetono tra i presenti. L’assessore Francesco Belais, intervenuto all’evento e incalzato sull’omaggio a Toaff, ha fatto sapere che «non ci sono nuove strade da intitolare», ma ha ricordato anche che «il consiglio comunale ha già approvato un atto» in questa direzione e «si può provare a trovare un’area».
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