Il Tirreno

Livorno

Emergenza casa, il Comune alla ricerca di alloggi privati

di Enrico Paradisi
Emergenza casa, il Comune alla ricerca di alloggi privati

L’amministrazione ha stanziato 120mila euro in tre anni per procurarsi appartamenti da destinare all’accoglienza di famiglie in difficoltà

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LIVORNO . A partire da ieri, fino al 6 dicembre, il Comune di Livorno ha aperto una manifestazione di interesse per il reperimento di piccoli alloggi di privati (che devono essere operatori economici) albergatori e soggetti del terzo settore, da destinare all’accoglienza di famiglie in emergenza abitativa.

Si tratta in pratica di formulare un elenco di “fornitori” che l’amministrazione andrà a contattare per il periodo necessario alle eventuali necessità senza vincoli per l’albergatore che se non avesse disponibilità al momento della richiesta può sempre rifiutare, come ha spiegato Elisabetta Cella dell’ufficio casa del Comune.

Per questo sono stati stanziati dall’amministrazione 120 mila euro per il triennio 2018-20, parametrati su un fabbisogno abitativo indicato sulla base delle domande e della richiesta.

L’idea è quella di raccogliere, attraverso una procedura di gara aperta a tutte le strutture ricettive, la disponibilità di alloggi ampliando così le strutture disponibili del comune.

«Ci auguriamo che ci diano la disponibilità non solo di camere, ma anche di piccoli appartamenti – ha tenuto a precisare Cella – come è accaduto con l’esperienza dell’alluvione. Disponibilità che ci auguriamo possa essere riconfermata per rispondere ai bisogni pressanti della città nell’emergenza abitativa» .

Si tratta di un intervento innovativo, come ha spiegato poi l’assessora Ina Dhimgjini, messo in piedi interamente dall’amministrazione, che crea per la prima volta un accordo che si differenza dall’agenzia per l’affitto (nata nel 2011) per il fatto che qui la gestione del servizio viene affidata interamente all’ufficio casa.

«Siamo contenti che con questo accordo – ha detto l’assessora – si dia seguito a una precedente serie di iniziative come la sistemazione e la manutenzione di alloggi destinati all’emergenza abitativa grazie ai 300 mila euro messi a disposizione dal Comune per Casalp, e gli oltre 400 alloggi complessivamente assegnati tra emergenza abitativa e Erp in circa due anni e mezzo. Senza considerare quelli che verranno assegnati con la riqualificazione di via Giordano Bruno e quelli del blocco di via Stenone che è praticamente pronto».

Proprio su via Stenone l’assessora spera entro Natale di consegnare le chiavi dei nuovi 60 alloggi Erp, destinati solo in minima parte all’emergenza. Senza contare che per graduare gli sfratti, ha ricordato ancora Dhimgjini, anche per il 2018 sono stati stanziati circa 100 mila euro per i contributi affitto.

«Abbiamo proceduto inoltre ad un intenso lavoro di ricognizione sugli alloggi occupati abusivamente che se di competenza Erp vengono sgomberati in 48 ore e quelli di proprietà non comunale subiscono – va avanti l’assessora – un’analisi che analizza caso per caso e quelli che rientrano nei requisiti possono essere presi in carico dai servizi comunali con la presentazione delle apposite domande».

A testimonianza dell’azione energica dell’amministrazione sulle 800 domande per il 2017 di alloggi Erp sono risultati in 500 gli ammessi che avevano i requisiti mentre 300 gli esclusi a vario titolo per mancata dichiarazione o superamento della soglia Isee, mancata dichiarazione di immobili all’estero e occupazioni abusive.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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