Gioco
Via alla ricostruzione del primo palazzo abbattuto
di Enrico Paradisi
Si sblocca il finanziamento della Regione, il progetto è suddiviso in tre fasi Il Comune: «Al termine dell’operazione gli alloggi passeranno da 40 a 60»
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LIVORNO. Si sblocca il piano di riqualificazione di due immobili di edilizia residenziale pubblica, sulla sponda destra della via Giordano Bruno, compreso il palazzo abbattuto nel 2014, che da allora aspetta ancora di essere ricostruito.
La Regione ha infatti concesso un finanziamento di 8,5 milioni (in tutto sono quasi 10 i milioni del piano, i restanti messi dal Lode, cioè dai Comuni che sono soci di Casalp) per il recupero del patrimonio Erp, impegnando in bilancio 2018-19 una prima tranche di quasi 1,4 milioni che insieme ad altrettanti già a disposizione di Casalp consentiranno di attuare un primo lotto di interventi.
DUE PALAZZI VANNO GIÙ. Il progetto del Comune prevedeva appunto la demolizione dei due immobili, il civico 14 (già abbattuto) e di quello che comprende i numeri 16 e 18, con la successiva ricostruzione di tre palazzi nuovi di zecca. Il che alla fine, come ha spiegato Vanessa Soriani presidente di Casalp, da 40 alloggi porterà a ricavarne 60.
PROGETTO DIVISO IN TRE FASI. La Regione aveva dato l'ok al progetto complessivo (Casalp aveva già anticipato per l'esproprio del civico 14, 400mila euro di risorse proprie) ma date le difficoltà emerse nel finanziarlo, si è deciso di ripresentarlo diviso in tre step.
LA RICOSTRUZIONE DEL CIVICO 14: ECCO IL PROGETTO. Il primo passo riguarda la ricostruzione del palazzo del numero 14: ora c'è copertura finanziaria (2,3 milioni) per portare a termine questa fase: «Esiste già un progetto definitivo - ha detto la presidente di Casalp - e dalla settimana scorsa siamo partiti per fare il bando e l'affidamento dei lavori». Questo immobile verrà costruito secondo una progettazione "design for all", quindi fin dalla progettazione si creeranno appartamenti senza barriere architettoniche e in grado di ospitare anche persone con disabilità. Un valore aggiunto, sostiene Soriani, oltre ai requisiti già richiesti sull’efficienza energetica delle nuove realizzazioni.
LO SVUOTAMENTO DEI CIVICI 16 E 18. La seconda tranche del progetto, ma qui sarà necessario attendere un nuovo impegno in bilancio dalla Regione di 7 milioni circa, riguarda invece lo svuotamento e la demolizione del blocco ai civici 16 e 18, che sarà sostituito da due palazzi da 40 alloggi complessivi. In questo caso, come ha sottolineato Soriani, ci saranno ancora da valutare le tempistiche, anche in base alla disponibilità economica regionale, per evitare di far passare troppo tempo tra la demolizione e la ricostruzione. «E' l'intervento più importante - ha spiegato l’assessora Ina Dhimgjini - che si colloca in quelli che sono gli interventi che stiamo portando avanti più in generale fatti sull'edilizia residenziale pubblica».
Sul resto di via Bruno solo manutenzione. «In questo momento gli edifici dal 2 al 10 non fanno parte di nessun piano di recupero - ha specificato Soriani - Quindi su questi immobili verranno fatti i necessari interventi di manutenzione straordinaria, ma non esistono motivi per l'allontanamento delle persone».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La Regione ha infatti concesso un finanziamento di 8,5 milioni (in tutto sono quasi 10 i milioni del piano, i restanti messi dal Lode, cioè dai Comuni che sono soci di Casalp) per il recupero del patrimonio Erp, impegnando in bilancio 2018-19 una prima tranche di quasi 1,4 milioni che insieme ad altrettanti già a disposizione di Casalp consentiranno di attuare un primo lotto di interventi.
DUE PALAZZI VANNO GIÙ. Il progetto del Comune prevedeva appunto la demolizione dei due immobili, il civico 14 (già abbattuto) e di quello che comprende i numeri 16 e 18, con la successiva ricostruzione di tre palazzi nuovi di zecca. Il che alla fine, come ha spiegato Vanessa Soriani presidente di Casalp, da 40 alloggi porterà a ricavarne 60.
PROGETTO DIVISO IN TRE FASI. La Regione aveva dato l'ok al progetto complessivo (Casalp aveva già anticipato per l'esproprio del civico 14, 400mila euro di risorse proprie) ma date le difficoltà emerse nel finanziarlo, si è deciso di ripresentarlo diviso in tre step.
LA RICOSTRUZIONE DEL CIVICO 14: ECCO IL PROGETTO. Il primo passo riguarda la ricostruzione del palazzo del numero 14: ora c'è copertura finanziaria (2,3 milioni) per portare a termine questa fase: «Esiste già un progetto definitivo - ha detto la presidente di Casalp - e dalla settimana scorsa siamo partiti per fare il bando e l'affidamento dei lavori». Questo immobile verrà costruito secondo una progettazione "design for all", quindi fin dalla progettazione si creeranno appartamenti senza barriere architettoniche e in grado di ospitare anche persone con disabilità. Un valore aggiunto, sostiene Soriani, oltre ai requisiti già richiesti sull’efficienza energetica delle nuove realizzazioni.
LO SVUOTAMENTO DEI CIVICI 16 E 18. La seconda tranche del progetto, ma qui sarà necessario attendere un nuovo impegno in bilancio dalla Regione di 7 milioni circa, riguarda invece lo svuotamento e la demolizione del blocco ai civici 16 e 18, che sarà sostituito da due palazzi da 40 alloggi complessivi. In questo caso, come ha sottolineato Soriani, ci saranno ancora da valutare le tempistiche, anche in base alla disponibilità economica regionale, per evitare di far passare troppo tempo tra la demolizione e la ricostruzione. «E' l'intervento più importante - ha spiegato l’assessora Ina Dhimgjini - che si colloca in quelli che sono gli interventi che stiamo portando avanti più in generale fatti sull'edilizia residenziale pubblica».
Sul resto di via Bruno solo manutenzione. «In questo momento gli edifici dal 2 al 10 non fanno parte di nessun piano di recupero - ha specificato Soriani - Quindi su questi immobili verranno fatti i necessari interventi di manutenzione straordinaria, ma non esistono motivi per l'allontanamento delle persone».
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