Il Tirreno

Livorno

I residenti della Cigna: «Modificate la viabilità del nuovo sottopasso»

Juna Goti
I residenti della Cigna: «Modificate la viabilità del nuovo sottopasso»

Livorno, la protesta : «Così tutto il traffico finirà in via Chiabrera che è più abitata di via Verga. Il Comune questa volta ci ascolti, ecco come fare»

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LIVORNO. Chiedono di «non soffocare la strada più abitata di questa parte della Cigna». Quindi di «prevedere una viabilità diversa quando sarà aperto il sottopasso», come «avevamo già chiesto mesi fa, senza però essere ascoltati». Ieri una delegazione di residenti dell’area che sta tra la Cigna e il Picchianti si è data appuntamento all’incrocio tra via Verga e via Chiabrera, a pochi metri dalla ferrovia che corre lungo le Sorgenti. Qui, da mercoledì, passeranno i mezzi in entrata e in uscita dal nuovo grande sottopasso ferroviario di via Magri. Il taglio del nastro è previsto per le 11: nella stessa giornata entrerà in vigore la nuova viabilità, con la chiusura definitiva dei passaggi a livello di via Provinciale pisana e di via delle Sorgenti.

Proprio la viabilità prevista lato Cigna è finita al centro delle proteste. I residenti non contestano l’apertura del sottopasso, dove finalmente sono stati conclusi i lavori di Rfi andati avanti per tre anni e mezzo: l’opera è nata in una «posizione non felicissima», è stata progettata quasi nel mezzo alla Drass e lungo il percorso ha incontrato mille intoppi, compreso un muro di rifiuti. Quello che contestano, e chiedono di modificare, è il dirottamento del futuro traffico nella piccola via Chiabrera.

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Lo spiegano Fabio Galli e Lucio Bella, insieme a Paolo Chiavacci, Sergio Brunini, Claudio Landi, Stefano Brigiotti, Paolo Poggianti e Alessio Maffini. «Il Comune – sintetizzano – ha previsto che i mezzi in arrivo dalle Sorgenti, una volta usciti dal sottopasso, svoltino tutti in via Chiabrera». Sia sul lato destro che sul lato sinistro (più vicino alla ferrovia), che in questo modo diventerà a doppio senso e perderà una fila di parcheggi. «Via Verga – riprendono – che si trova proprio di fronte, diventerà invece a senso unico e da lì passeranno solo i mezzi in arrivo da via Nicolodi». Cosa chiedono i residenti? «Di mantenere via Verga a doppio senso fino a via Nicolodi e di far passare da lì i mezzi in entrata e in uscita dal sottopasso». Lasciando via Chiabrera a senso unico e impedendo alle auto di svoltare e accedervi una volta uscite dal tunnel.

«Via Chiabrera è la strada più abitata dell’area», ripete Galli, che fa notare che «mentre via Verga è larga più di 8 metri, via Chiabrera culmina in una strettoia di 5,30». «Qui ci sono tante case, di là sono tutte aziende», dice Maffini. Nel sottopasso potranno viaggiare auto, bus, camion alti fino a 5 metri: «Quindi da questa strada passeranno quasi i carri armati», ironizza Bella per dire che «si creeranno code tra i mezzi in manovra e respireremo gas di scarico». «Il cartello di divieto di accesso ai camion fu messo proprio per le criticità che ci sono».

In sostanza viene quindi chiesto che i mezzi in uscita dal sottopasso proseguano dritto in via Verga, salvaguardando via Chiabrera. Questa proposta era già stata presentata dai residenti al nostro Caffè Tirreno a inizio giugno. «Nello stesso mese l’abbiamo protocollata in Comune e ne abbiamo parlato con l’assessore Giuseppe Vece, che però ha deciso di andare avanti. Chiediamo di prenderla in considerazione – concludono – perché quanto previsto avrà un impatto importante sulle nostre case».
 

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