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«Inattendibili i dati del dossier sugli idrocarburi nei cortili»
COLLESALVETTI. Il Comune di Collesalvetti definisce «pretestuose e allarmanti» le notizie diffuse dalle Brigate Solidarietà Attiva riguardo alla presenza di idrocarburi ben oltre i limiti nella zona...
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COLLESALVETTI. Il Comune di Collesalvetti definisce «pretestuose e allarmanti» le notizie diffuse dalle Brigate Solidarietà Attiva riguardo alla presenza di idrocarburi ben oltre i limiti nella zona ex Ina Casa a Stagno.
Dopo aver sottolineato che la gestione dell’emergenza alluvione è stata fatta «in costante raccordo e condivisione con le altre istituzioni pubbliche rappresentate all’interno del Centro di Coordinamento Soccorsi della Protezione civile», ricorda che «in quei giorni, a seguito della segnalazione di maloeodoranze nell’abitato di Stagno» sono stati fatti controlli sulla qualità dell’aria e verifiche su eventuali sversamenti di idrocarburi. A tal riguardo viene ribadito, siccome era stata ipotizzata l’interferenza fra acque nei cortili condominiali e fognature interne alla raffineria, «sono state più volte interrotte le operazioni di pompaggio dai cortili» per verificare, «alla presenza dei funzionari degli enti preposti», l’eventuale presenza di tracce di idrocarburi nelle acque nei cortili dei fabbricati. Le operazioni di pompaggio sono riprese dopo che era stata rilevata «l’assenza in loco di evidenze visive di iridescenze tipiche della presenza di idrocarburi».
La nota del municipio colligiani parla di «inattendibilità dei dati» del dossier: i campionamenti – si afferma - sono stati eseguiti «da personale non qualificato e in assenza delle procedure previste dalla normativa vigente a garanzia dell’attendibilità dei risultati». Secondo il Comune colligiano in quei cortili c’erano «undici autovetture di proprietà dei condomini, sommerse dalle acque, che potrebbero aver causato l’ipotetico innalzamento temporaneo dei livelli di idrocarburi». E non ci sono «riscontri oggettivi in merito alla fondatezza dei dati diffusi e dell’eventuale correlazione tra essi e l’attività della raffineria». Quanto alle case ex Ina, il Comune segnala di aver «pianificato da anni lo spostamento»: va a rilento per cause «non dipendenti dall’Amministrazione Comunale», ma «è ormai in fase di completamento»: a gennaio il via ai lavori, completamento entro fine 2018.
Dopo aver sottolineato che la gestione dell’emergenza alluvione è stata fatta «in costante raccordo e condivisione con le altre istituzioni pubbliche rappresentate all’interno del Centro di Coordinamento Soccorsi della Protezione civile», ricorda che «in quei giorni, a seguito della segnalazione di maloeodoranze nell’abitato di Stagno» sono stati fatti controlli sulla qualità dell’aria e verifiche su eventuali sversamenti di idrocarburi. A tal riguardo viene ribadito, siccome era stata ipotizzata l’interferenza fra acque nei cortili condominiali e fognature interne alla raffineria, «sono state più volte interrotte le operazioni di pompaggio dai cortili» per verificare, «alla presenza dei funzionari degli enti preposti», l’eventuale presenza di tracce di idrocarburi nelle acque nei cortili dei fabbricati. Le operazioni di pompaggio sono riprese dopo che era stata rilevata «l’assenza in loco di evidenze visive di iridescenze tipiche della presenza di idrocarburi».
La nota del municipio colligiani parla di «inattendibilità dei dati» del dossier: i campionamenti – si afferma - sono stati eseguiti «da personale non qualificato e in assenza delle procedure previste dalla normativa vigente a garanzia dell’attendibilità dei risultati». Secondo il Comune colligiano in quei cortili c’erano «undici autovetture di proprietà dei condomini, sommerse dalle acque, che potrebbero aver causato l’ipotetico innalzamento temporaneo dei livelli di idrocarburi». E non ci sono «riscontri oggettivi in merito alla fondatezza dei dati diffusi e dell’eventuale correlazione tra essi e l’attività della raffineria». Quanto alle case ex Ina, il Comune segnala di aver «pianificato da anni lo spostamento»: va a rilento per cause «non dipendenti dall’Amministrazione Comunale», ma «è ormai in fase di completamento»: a gennaio il via ai lavori, completamento entro fine 2018.
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