Toscana
Le suore chiudono l'albergo: 8 licenziati
Dal 2 gennaio si spegneranno le luci alla Vedetta di Montenero. Al suo posto potrebbe nascere una residenza per anziani
LIVORNO. Dal 2 gennaio le luci dell'albergo La Vedetta di Montenero Alto - tre stelle, 31 camere, vista mozzafiato, ristorante con terrazza panoramica - si spegneranno: l’ordine religioso delle Figlie povere di San Giuseppe Calasanzio, che è proprietario della struttura, ha deciso infatti di disdire il contratto di affitto con la società che gestisce l’hotel, la cooperativa fiorentina San Paolo della Croce. Che a sua volta è stata costretta ad inviare agli otto dipendenti la lettera di licenziamento.
Come anticipato dal Tirreno in edicola sabato mattina, al posto dell’albergo potrebbe nascere una casa di riposo per anziani, business molto più remunerativo rispetto agli introiti portati dall’albergo, che tuttavia negli ultimi 18 anni ha garantito alle suore un canone annuo di 105mila euro.
Sul futuro della villa settecentesca, che era la sede del console di Danimarca e tra i suoi ospiti illustri ha dato casa e ispirazione anche a Bertel Thorvaldsen, il principale scultore danese, tuttavia non ci sono certezze: di certo si sa che non c'erano problemi di pagamenti, né alcuna diatriba con la cooperativa che gestisce l'hotel. Neanche il vescovo Simone Giusti, che si è attivato con forza in questa vicenda, è riuscito a convincere le figlie di San Giuseppe a ripensarci.
Per la Livorno che punta su un’immagine nuova e sul turismo è una beffa. E per la sua occupazione è un colpo pesante: perché i posti che si perderanno sono quasi una ventina, non solo gli otto dipendenti ma anche la decina di stagionali che d’estate venivano puntualmente assunti. Tra l'altro, il paradosso della vicenda è che stavolta non siamo davanti ad un’azienda in crisi.
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