Il Tirreno

Livorno

Arrestato con 4 bombe: «Le avrei esplose l’ultimo dell’anno alla festa in spiaggia»

Gianni Tacchi
Arrestato con 4 bombe: «Le avrei esplose l’ultimo dell’anno alla festa in spiaggia»

Livorno, la versione dell’arrestato non convince gli inquirenti. Il ritratto di Del Carratore, ex rappresentante di medicinali

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LIVORNO. Prima è rimasto pietrificato davanti ai finanzieri che avevano appena scoperto le quattro bombe nella sua auto, non riuscendo a dare una spiegazione adeguata, poi ha detto che le stava preparando per l’ultimo dell’anno, senza convincere però gli inquirenti che stanno lavorando sul caso. «Le avrei esplose a una festa in spiaggia nella notte tra il 31 dicembre e Capodanno», ha dichiarato Stefano Del Carratore, il livornese arrestato per porto abusivo di esplosivi, alla pattuglia delle Fiamme gialle che l’ha fermato giovedì scorso all’altezza di Porta a Mare. Una giustificazione piena di incongruenze, tutt’altro che chiara e non ritenuta credibile dai finanzieri, tanto che le indagini stanno andando avanti per capire i motivi della presenza di quei quattro contenitori con la polvere da sparo compressa. Esclusa subito la pista terroristica o anarchica, sono in corso ulteriori verifiche e approfondimenti.

Del Carratore, 65 anni, geometra, è un ex rappresentante di medicinali molto conosciuto in città. Oggi è in pensione, ma in passato lavorava con medici e farmacie attraverso due società, la Handel con sede in via Ravizza e la Essedici di via Mentana. «Rappresentanti di prodotti farmaceutici e di erboristeria per uso medico», si legge nella descrizione della seconda attività. Gli inquirenti, almeno per il momento, escludono eventuali collegamenti tra il ritrovamento delle bombe e l’ambiente lavorativo. Insomma, dietro al gesto non ci sarebbero vendette o intimidazioni in questo campo. E lo stesso discorso vale anche nei confronti della moglie: Del Carratore è separato e con l’ex coniuge ci sono state alcune scaramucce in passato, ma niente di così grave da poter collegare le due cose. «Forse stava pensando a una semplice bravata», sottolineano dal comando provinciale della Guardia di finanza, mettendo in un angolo l’ipotesi di una minaccia nei confronti di qualcuno.

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Il 65enne, difeso dall’avvocato Gabriele Rondanina, è agli arresti domiciliari da giovedì 16 novembre: nel caso in cui, attraverso altri ed eventuali particolari, venisse chiarita la motivazione o la provenienza di quelle quattro bombe, la misura cautelare potrebbe cambiare e portarlo in carcere. Per il momento è soltanto un’ipotesi, ma le indagini proseguono e si cerca di far luce su un episodio grave e inquietante, considerando sia la quantità di polvere da sparo (oltre un chilo) sia il punto in cui la vettura è stata fermata.

Il nome di Stefano Del Carratore, che ha alcuni precedenti per truffa risalenti a diversi anni fa, finì sotto processo anche per un episodio singolare. Ai carabinieri raccontò che i ladri, il 31 agosto del 2004, gli avevano svaligiato la villetta di Chioma portando via quadri e gioielli per un valore di totale di oltre 27mila euro, venendo poi accusato per simulazione di reato aggravata e tentata truffa all’assicurazione, alla quale aveva chiesto i danni e invece si rifiutò di pagare: fu assolto nel febbraio del 2011 e il caso venne chiuso a distanza di sette anni dal furto. E ora ecco un nuovo caso con l’ex rappresentante di medicinali al centro di un episodio inquietante ancora da chiarire.

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