Gioco
Partita la demolizione dei canili abusivi lungo il rio Cigna
L’intervento è scattato in seguito all’ordinanza del Comune nell’area della baraccopoli raccontata dal Tirreno
LIVORNO. È partita la demolizione dei primi canili abusivi tirati su negli anni lungo il rio Cigna. Nella mattinata di giovedì 16 novembre una ditta specializzata ha raggiunto via Firenze e ha iniziato a portare via, pezzo per pezzo, le gabbie e le baracche nascoste tra la vegetazione, a pochi passi dal corso d’acqua. Ci vorrà ancora qualche giorno prima che almeno quest’area, oggetto di un’ordinanza di demolizione del Comune, venga completamente liberata. Ma intanto qualcosa si è mosso. Il Tirreno ha raccontato a più riprese la situazione che si è venuta a creare negli anni lungo il corso d’acqua. Uno di quei corsi d’acqua che rischiano di diventare torrenti pericolosi, come è accaduto la notte tra il 9 e il 10 settembre.
È del 25 ottobre scorso il viaggio lungo gli argini, tra il cimitero dei Lupi e via Firenze, per raccontare la baraccopoli fatta anche di gabbie con dentro cani da caccia (poi fatti portare via). E ancora il 27 ottobre, quando alle baracche abusive e ai tanti rifiuti scaricati negli anni lungo gli argini, all’altezza dell’Aurealia, si è aggiunta una nuova discarica abusiva di mobili. I rifiuti sono ancora lì, a due passi dal corso d’acqua: nell’area (che risulta demaniale) si accavallano varie competenze, il 3 novembre c’è stato il sopralluogo di tutti gli enti interessati e ora c’è da capire che e fra quanto potrà intervenire.
Intanto, però, come annunciato a inizio mese dal Comune, è arrivata fino in fondo l’ordinanza di demolizione dei primi canili abusivi lungo via Firenze. Ieri mattina sul posto sono arrivati sia gli operai della ditta specializzata incaricata dagli uffici del Comune, che gli agenti della polizia municipale. Sul ciglio della strada sono state sistemate le recinzioni di sicurezza per consentire i lavori: è iniziata la demolizione di alcuni basamenti in cemento e sono state portati via reti, tettoie e anche eternit. Per demolire anche altre baracche abusive presenti lungo gli argini serviranno altre ordinanze.
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