Sicurezza
«Chiameremo anche le Guide labroniche»
LIVORNO. Si è reinventata Laura Paolini. E ha reinventato uno degli storici bar del Pontino, che aveva abbassato le saracinesche nel marzo del 2015. «Lo scorso maggio l’ho preso all’asta – racconta...
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Si è reinventata Laura Paolini. E ha reinventato uno degli storici bar del Pontino, che aveva abbassato le saracinesche nel marzo del 2015. «Lo scorso maggio l’ho preso all’asta – racconta – e l’ho ristrutturato completamente. L’obiettivo è farlo diventare anche un luogo di scambio culturale». Nel cuore del Pontino, con affaccio sulla Fortezza Nuova.
L’esercente è tra coloro che credono in un rilancio in chiave turistica di questo fazzoletto centrale di Livorno che guarda verso le mura medicee e fa sapere che contatterà le Guide Labroniche «per organizzare percorsi turistici o vedere se è possibile fare fermate per i battelli sul Pontino», che «dalla Dogana al teatro San Marco, passando per gli scali, è davvero particolare».
Il bar che ieri ha ospitato il Caffè Tirreno si chiama Urban Greenery. E, come suggerisce il nome, ha una particolarità: «Lo abbiamo arredato tutto con materiali riciclati, il legno che riveste il frigo, ad esempio, era un vecchio tavolo», racconta la titolare, che lavora dietro al bancone insieme a Elisa Benni. «Facevo il grafico – racconta ancora – mi sono trovata senza lavoro e mi sono reinventata. Ho progettato il logo ed è partito tutto». A dicembre nel bar riaperto pochi mesi fa partiranno anche iniziative «perché diventi anche un luogo di scambio culturale». Primo appuntamento il 15 dicembre alle 17.30 con la presentazione del libro: “Arrivare a 55 anni sani e felici”.
L’esercente è tra coloro che credono in un rilancio in chiave turistica di questo fazzoletto centrale di Livorno che guarda verso le mura medicee e fa sapere che contatterà le Guide Labroniche «per organizzare percorsi turistici o vedere se è possibile fare fermate per i battelli sul Pontino», che «dalla Dogana al teatro San Marco, passando per gli scali, è davvero particolare».
Il bar che ieri ha ospitato il Caffè Tirreno si chiama Urban Greenery. E, come suggerisce il nome, ha una particolarità: «Lo abbiamo arredato tutto con materiali riciclati, il legno che riveste il frigo, ad esempio, era un vecchio tavolo», racconta la titolare, che lavora dietro al bancone insieme a Elisa Benni. «Facevo il grafico – racconta ancora – mi sono trovata senza lavoro e mi sono reinventata. Ho progettato il logo ed è partito tutto». A dicembre nel bar riaperto pochi mesi fa partiranno anche iniziative «perché diventi anche un luogo di scambio culturale». Primo appuntamento il 15 dicembre alle 17.30 con la presentazione del libro: “Arrivare a 55 anni sani e felici”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
