Gioco
la filt al presidente dell’authority: «faccia rispettare il patto»
«Dove sono le assunzioni?» Il porto pronto a mobilitarsi
LIVORNO. «Siamo pronti alla mobilitazione generale del porto se non sarà rispettato il patto per il lavoro, visto che nonostante il porto continui a crescere, gli ex lavoratori della Lucarelli...
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LIVORNO. «Siamo pronti alla mobilitazione generale del porto se non sarà rispettato il patto per il lavoro, visto che nonostante il porto continui a crescere, gli ex lavoratori della Lucarelli Terminal sono ancora a casa, quelli di Mediterranea Trasporti hanno perso il posto di lavoro e molte aziende, in sede di contrattazione, chiedono la deroga dei diritti sanciti dal contratto nazionale». Lo annuncia la segretaria della Filt Cgil Maria Luisa Lironi.
«Le notizie che leggiamo sullo stato di salute del porto di Livorno non possono che rinfrancarci dopo anni passati a registrare i problemi legati alla crisi internazionale - evidenzia la Lironi -. Tuttavia questo nostro cauto ottimismo si scontra con una serie di fatti preoccupanti che stiamo registrando negli ultimi tempi, fattori che possono diventare precondizioni della deregolamentazione del settore».
«Nel 2012 - aggiunge -, abbiamo condiviso, come sindacati, associazioni datoriali e Confindustria con la supervisione dell’ Autorità Portuale, il “Patto per il Lavoro”, una forma di clausola sociale per i lavoratori del porto perdenti posto che non avrebbe dovuto lasciare a casa neanche un lavoratore, a maggior ragione con i dati che vengono pressoché quotidianamente snocciolati sullo stato di salute del porto, ma che in realtà, a oggi, non è stata attivata: ancora 18 lavoratori ex Lucarelli non hanno trovato collocazione in nessun terminal, e oggi si aggiungono anche i lavoratori di Mediterranea». «Chiediamo al presidente Corsini di creare le condizioni affinché le aziende rispettino la legge e il contratto e che si faccia garante per il rispetto del “Patto per il lavoro”», chiude Lironi.
«Le notizie che leggiamo sullo stato di salute del porto di Livorno non possono che rinfrancarci dopo anni passati a registrare i problemi legati alla crisi internazionale - evidenzia la Lironi -. Tuttavia questo nostro cauto ottimismo si scontra con una serie di fatti preoccupanti che stiamo registrando negli ultimi tempi, fattori che possono diventare precondizioni della deregolamentazione del settore».
«Nel 2012 - aggiunge -, abbiamo condiviso, come sindacati, associazioni datoriali e Confindustria con la supervisione dell’ Autorità Portuale, il “Patto per il Lavoro”, una forma di clausola sociale per i lavoratori del porto perdenti posto che non avrebbe dovuto lasciare a casa neanche un lavoratore, a maggior ragione con i dati che vengono pressoché quotidianamente snocciolati sullo stato di salute del porto, ma che in realtà, a oggi, non è stata attivata: ancora 18 lavoratori ex Lucarelli non hanno trovato collocazione in nessun terminal, e oggi si aggiungono anche i lavoratori di Mediterranea». «Chiediamo al presidente Corsini di creare le condizioni affinché le aziende rispettino la legge e il contratto e che si faccia garante per il rispetto del “Patto per il lavoro”», chiude Lironi.
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