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Anziani maltrattati, l'operatore: «Così ho scoperto lividi e graffi sulla donna»
Livorno, Marco Genchi ricorda i segni sul corpo dell’85enne: «Ho subito pensato che fosse colpa di quella badante...»
LIVORNO. Quando Marco Genchi, 31 anni, faccia sorridente e la passione per gli ultimi, ha saputo che la badante era stata allontanata dalla casa dove maltrattava una coppia di anziani si è sentito sollevato. «Ho provato una grande gioia e un senso di liberazione perché delle persone perbene che seguo da due anni non soffriranno più», racconta. Per scoprire che dietro ai lividi si nascondevano schiaffi, prese per i capelli e sputi, gli agenti della squadra mobile hanno impiegato oltre un mese. Ma le violenze verso marito e moglie sarebbero rimaste nascoste nella stanza delle umiliazioni per molto tempo ancora se l’operatore socio sanitario della cooperativa Humanitas un giorno di agosto non avesse assecondato un’intuizione. «Tra i nostri compiti – racconta Marco – c’è anche quello di lavare gli anziani. È così che ho visto alcuni strani segni sul corpo della signora, ma anche graffi sulle braccia e sul viso, addirittura uno sul labbro».
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A quel punto che cosa ha fatto?
«Prima mi sono confrontato con il mio collega con il quale ci alterniamo nel servizio (due ore al giorno) e poi con il consiglio d’amministrazione della cooperativa per la quale lavoro da due anni. La decisione è stata quella di andare alla polizia perché secondo noi qualcosa non andava. Quei lividi non potevano essere causati da urti casuali o cadute. È vero che la donna stava spesso su un letto ospedaliero e capita a volte nelle persone affette da Alzheimer di sbattere nelle sbarre. E dunque avendo la pelle molto sensibile possono formarsi delle ecchimosi. Ma quelle erano di forma diversa, troppo diversa...».
Difficile non pensare subito che dietro a quei lividi non ci fosse la mano della badante...
«Abbiamo subito pensato a lei perché oltre a quella donna e a noi, i due anziani non vedevano nessun altro. Però ecco, al di là di un atteggiamento un po’ ignorantello sembrava una persona alla buona: strana ma non fino a quei punti, non cattiva, insomma».
Ma a parte i lividi si era mai accorto che dentro a quella casa qualcosa non andava?
«La moglie ha rarissimi sprazzi di lucidità, quindi con lei era difficile valutare cosa fosse vero e cosa no. Però il marito a volte mi diceva che c’era qualcosa che non andava. E io gli rispondevo: “Se non va bene mandiamola via, una soluzione si trova”».
Però non è mai stata trovata nessuna alternativa.
«Secondo me era talmente terrorizzato che non ce la faceva a ribellarsi. Le persone anziane sono sensibili, fragili. Loro sono anche molto sole. E la badante aveva una forza: era in casa per 24 ore al giorno e per loro faceva tutto. Ecco perché credo abbia pensato: se la mando via restiamo da soli. E si è trovato preso tra due fuochi. Nel video che avete pubblicato si percepisce: lui prova a dire qualcosa, ma la badante non lo considera».
Facendo due conti, lei racconta che ha scoperto i lividi nell’agosto scorso quando ha cominciato a fare igiene intima sui due anziani, quindi non può escludere che i maltrattamenti avvenissero anche prima...
«Esatto, perché prima non facevamo l’igiene e quindi era impossibile accorgersi di certi segni. Non potevamo vedere, quindi non so. Oggi dico che per fortuna ce ne siamo accorti e siamo stati tempestivi. Io odio queste cose. Se no non farei questo lavoro...»
Fare assistenza ad anziani disabili, e in generale a persone malate è un compito delicato.
«Senza dubbio, ma se non lo vuoi fare devi mollare. Certe situazioni sono pesanti, ma se non hai quel senso si umanità non lo puoi fare. E quella badante non aveva l’umanità. Speriamo che lo abbia avuto nelle famiglie precedenti dove ha prestato servizio. Addirittura pensava che l’anziana non fosse malata. Ma non è così, ha solo rari momenti di lucidità».
Dicono che senza di lei questa inchiesta non sarebbe mai partita...
«Ho fatto solo quello che chiunque avrebbe fatto in quella situazione. Sono contento perché la mia categoria è abbastanza bistratta e viene fuori solo quando picchiano le persone. Spero che questa sia l’occasione per far capire che ci sono operatori seri che si battono per i più deboli e ci mettono la ghigna».
Ha più visto i due anziani da quando la badante è stata allontanata?
«Sì, lunedì. La signora era nel suo mondo mentre con il marito non abbiamo affrontato il discorso. Ha la sua routine, una cosa del genere deve averlo destabilizzato molto».
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