Gioco
Fondazione, bando al via Progetti per gli under 15
L’ente livornese partecipa con 400mila euro dei 60 milioni a livello nazionale In ballo finanziamenti a iniziative per ridurre l’abbandono scolastico
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LIVORNO. Contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica, con progetti funzionali, attuabili e concreti. Le fondazioni italiane hanno stanziato un fondo di 60 milioni di euro che verranno suddivisi in tutta Italia tra le associazioni, le scuole e le istituzioni che presenteranno iniziative e idee sostenibili ed attraenti rivolte ai minori tra i 5 e i 14 anni. Per conoscere le modalità di partecipazione, come presentare i progetti e tutte le dinamiche del caso, il bando è stato illustrato alle persone interessate nei locali della Fondazione Livorno, che ha partecipato attivamente, mettendo a disposizione 400mila euro.
«Con gli sforzi di tantissime fondazioni in tutta Italia – hanno spiegato Stefania Fraddani e Raffaella Soriani – siamo riusciti a raccogliere 60 milioni di euro, che verranno utilizzati per il bando, al quale potranno concorrere associazioni, enti privati, scuole e istituzioni. L'importante è che il progetto abbia come protagonisti i bambini e i ragazzi dai 4 ai 15 anni. L'obiettivo è fare in modo che sia sempre più basso il fenomeno dell'abbandono della scuola da parte degli adolescenti. Perciò dobbiamo intervenire prima, durante le elementari e le medie. I ragazzi devono continuare a studiare il più possibile, finendo le superiori. E ogni associazione dovrà presentare progetti di tipo educativo, aggregativo e sociale, volti all'istruzione. Corsi di musica, di creatività, di teatro e molto altro, per esempio sono perfetti».
Ma a questo bando, che scadrà il 9 febbraio 2018, potranno partecipare anche le compagnie teatrali, i comuni o le organizzazioni di assistenza sociale come la Caritas.
L'anno scorso, per esempio, i Todomodo – è stato sottolineato – hanno ottenuto un finanziamento con il musical Matilda, un progetto a livello nazionale che ha coinvolto i ragazzi e ha unito diversi soggetti. I progetti hanno maggiori possibilità di essere accettati dal Ministero dell'economia se riescono a mettere in rete più enti. È fondamentale, però, che sia coinvolto un soggetto del terzo settore.
I 60 milioni saranno distribuiti in tutta Italia, ma è evidente che solo i migliori progetti verranno accolti. Anche perché di quei 60 milioni, 30 sono stanziati per i progetti regionali e le varie regioni se li sono già distribuiti. Alla Toscana sono andati 1,12 milioni di euro. Il resto sono per i progetti nazionali.
«Come Fondazione Livorno – è stato detto – abbiamo partecipato attivamente, stanziando 400mila euro e speriamo che quei soldi possano ricadere sul nostro territorio. Ora dipende dalla bravura dei soggetti nel presentare idee valide».
Per partecipare bisogna iscriversi alla piattaforma online Chairos e seguire le procedure di registrazione. (n.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Con gli sforzi di tantissime fondazioni in tutta Italia – hanno spiegato Stefania Fraddani e Raffaella Soriani – siamo riusciti a raccogliere 60 milioni di euro, che verranno utilizzati per il bando, al quale potranno concorrere associazioni, enti privati, scuole e istituzioni. L'importante è che il progetto abbia come protagonisti i bambini e i ragazzi dai 4 ai 15 anni. L'obiettivo è fare in modo che sia sempre più basso il fenomeno dell'abbandono della scuola da parte degli adolescenti. Perciò dobbiamo intervenire prima, durante le elementari e le medie. I ragazzi devono continuare a studiare il più possibile, finendo le superiori. E ogni associazione dovrà presentare progetti di tipo educativo, aggregativo e sociale, volti all'istruzione. Corsi di musica, di creatività, di teatro e molto altro, per esempio sono perfetti».
Ma a questo bando, che scadrà il 9 febbraio 2018, potranno partecipare anche le compagnie teatrali, i comuni o le organizzazioni di assistenza sociale come la Caritas.
L'anno scorso, per esempio, i Todomodo – è stato sottolineato – hanno ottenuto un finanziamento con il musical Matilda, un progetto a livello nazionale che ha coinvolto i ragazzi e ha unito diversi soggetti. I progetti hanno maggiori possibilità di essere accettati dal Ministero dell'economia se riescono a mettere in rete più enti. È fondamentale, però, che sia coinvolto un soggetto del terzo settore.
I 60 milioni saranno distribuiti in tutta Italia, ma è evidente che solo i migliori progetti verranno accolti. Anche perché di quei 60 milioni, 30 sono stanziati per i progetti regionali e le varie regioni se li sono già distribuiti. Alla Toscana sono andati 1,12 milioni di euro. Il resto sono per i progetti nazionali.
«Come Fondazione Livorno – è stato detto – abbiamo partecipato attivamente, stanziando 400mila euro e speriamo che quei soldi possano ricadere sul nostro territorio. Ora dipende dalla bravura dei soggetti nel presentare idee valide».
Per partecipare bisogna iscriversi alla piattaforma online Chairos e seguire le procedure di registrazione. (n.c.)
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