Sicurezza
Cisternino, una “casa” delle idee
di Matteo Scardigli
Tanta gente all’inaugurazione della struttura riaperta dopo 20 anni. E ora si pensa alla piazza
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LIVORNO. «Benvenuti a casa vostra» esclama il sindaco Filippo Nogarin, rivolto alla folla di livornesi stretti in piazza Guerrazzi in attesa dello storico taglio del nastro all'ingresso del Cisternino di Città: «Ci sono voluti vent’anni ma alla fine ce l’abbiamo fatta». E l’intitolazione dell’aula multimediale alla memoria di Francesca Simoncini è tra gli applausi. Vent’anni di ristrutturazioni, ripensamenti, ritardi, vent’anni di politica e di partecipazione. Venti come “Cisternino 2020”, il progetto nato nel 2008 (quasi vent’anni fa) per riaprire la Casa della Cultura: «Il nome fu una scelta simbolica – spiega Susan George, docente dell’Università di Pisa e co-fondatrice del progetto – e invece ci siamo riusciti tre anni prima “del previsto”». Una scelta divenuta nel tempo così simile ad una profezia da far vacillare anche l’altra anima del “Cisternino 2020”, Marianella Sclavi: «Non ci credevo più – racconta la docente al Politecnico di Milano – ma finalmente abbiamo una struttura dalla grande eredità culturale proiettata nel ventunesimo secolo». Visibilmente emozionata anche la vice-sindaca Stella Sorgente, che al termine di una lunga lista di ringraziamenti precisa: «Questo è il frutto di un lavoro lungo e collettivo, ora il nostro obiettivo è raggiungere la progettazione partecipata del futuro della città».
Protagonisti di questo lavoro tanti giovani, quelli di ieri (venuti con i figli al seguito) e quelli di oggi; li seguiva con incrollabile entusiasmo Serena Simoncini, insegnante e consigliera comunale del Movimento 5 Stelle scomparsa lo scorso anno, alla quale il sindaco intitola fra gli applausi l’aula multimediale al terzo piano della struttura. E poco dopo Nogarin si toglie un sassolino dalla scarpa: «Questa la mandiamo a Virzì» commenta in disparte ai suoi collaboratori, memore dell’infelice uscita con la quale il regista livornese definì pubblicamente la consigliera «martire del Movimento».
Il tour inaugurale parte dal seminterrato, pronto per ospitare il primo evento musicale: apre la serata il Quasibarocco Ensemble dell’istituto Mascagni, seguito dal coro Del Corona e dalla corale Guido Monaco. Qualche rampa di scale verso l’alto e si accede alla mostra del misterioso artista Mart, che si riaffaccia all’attenzione pubblica dopo tre anni di assenza. Al terzo ed ultimo piano, nell’aula Simoncini già pronta per ospitare le scuole, il sindaco si stringe nella commozione al marito della consigliera. I primi due appuntamenti già nel calendario (domani e venerdì) della nuova Casa della Cultura sono dedicati ai giovani. «Abbiamo deciso di iniziare così – precisa la vice-sindaca – ma dalla prossima settimana diremo quali sono i criteri di gestione della struttura». Fatto il Cisternino ora bisogna fare la piazza: «L’affidamento dei lavori avverrà in primavera, speriamo di finire entro il 2018» conclude l’assessore Alessandro Aurigi.
Protagonisti di questo lavoro tanti giovani, quelli di ieri (venuti con i figli al seguito) e quelli di oggi; li seguiva con incrollabile entusiasmo Serena Simoncini, insegnante e consigliera comunale del Movimento 5 Stelle scomparsa lo scorso anno, alla quale il sindaco intitola fra gli applausi l’aula multimediale al terzo piano della struttura. E poco dopo Nogarin si toglie un sassolino dalla scarpa: «Questa la mandiamo a Virzì» commenta in disparte ai suoi collaboratori, memore dell’infelice uscita con la quale il regista livornese definì pubblicamente la consigliera «martire del Movimento».
Il tour inaugurale parte dal seminterrato, pronto per ospitare il primo evento musicale: apre la serata il Quasibarocco Ensemble dell’istituto Mascagni, seguito dal coro Del Corona e dalla corale Guido Monaco. Qualche rampa di scale verso l’alto e si accede alla mostra del misterioso artista Mart, che si riaffaccia all’attenzione pubblica dopo tre anni di assenza. Al terzo ed ultimo piano, nell’aula Simoncini già pronta per ospitare le scuole, il sindaco si stringe nella commozione al marito della consigliera. I primi due appuntamenti già nel calendario (domani e venerdì) della nuova Casa della Cultura sono dedicati ai giovani. «Abbiamo deciso di iniziare così – precisa la vice-sindaca – ma dalla prossima settimana diremo quali sono i criteri di gestione della struttura». Fatto il Cisternino ora bisogna fare la piazza: «L’affidamento dei lavori avverrà in primavera, speriamo di finire entro il 2018» conclude l’assessore Alessandro Aurigi.
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