Il Tirreno

Livorno

Abitanti e negozianti per rilanciare il rione

di Roberto Riu

I cittadini si uniscono: nasce la nuova associazione E già si pensa alla festa che sarà organizzata per Natale

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LIVORNO. Una ventina di residenti e commercianti. Che da aprile hanno cominciato a incontrarsi e che nei giorni scorsi hanno formalizzato la nascita di Vivi-Ardenza. «Siamo nati sulla scia delle tante associazioni di quartiere che stanno animando la nostra città: l’obiettivo è quello di organizzare progetti ed eventi per aggregare e rilanciare il nostro quartiere», sottolinea Cristina Olivieri, titolare del negozio Papaveri di mare e una delle anime del neo gruppo.

Con Vivi Ardenza si accresce ancora l'elenco delle associazioni di quartiere. Per sancire la nascita una ventina di persone si sono ritrovate in Baracchina Rossa per una passeggiata alla scoperta di alcuni degli angoli più nascosti del rione. Soprattutto lo hanno fatto sfidando il maltempo.

Tra le diverse tappe quella dei Casini di Ardenza, alcuni studi di pittori. E' quindi seguito un concerto del complesso corale Monday girls, diretto dal maestro Cristiano Grasso, presso il circolo Arci “Le mi' bimbe”. Alla presentazione di ViviArdenza, ospitata nel salone del Circolo gremito di persone, sono intervenuti la vicesindaca Stella Sorgente, don Annibale Heyes Hernandez, parroco della chiesa di San Simone, e Cristina Olivieri, referente del nuovo sodalizio nato sulla scia della rete regionale Quartieri e condomini uniti eco-solidali che a Livorno ha visto riunirsi spontaneamente molti cittadini in quasi tutti i quartieri dando vita, fra gli altri, a ViviSanJacopo, ViviLaVenezia, ViviCentro-Ovosodo, LovePontino, ViviFabbricotti. La lista è lunga.

«Il progetto regionale Quartieri eco-solidali – raccontano i promotori – intende realizzare un percorso partecipativo finalizzato alla costruzione di un modello di quartiere eco-solidale basato su una rete di condomini che adottino pratiche di solidarietà e di sostenibilità ambientale».

Diversi i progetti in cantiere di Vivi Ardenza, che saranno presentati entro la fine di novembre. Tra questi l’intenzione di trovare uno spazio per dare il via a corsi di telaio e tessitura. «Una signora del quartiere ha un telaio e sa utilizzarlo: lo metterebbe a disposizione per questo progetto», continua Olivieri.

E ancora c’è l’idea di allestire una mensa di quartiere, un centro olistico alla portata di tutti e un punto di riferimento per il teatro e la danza con Martina De Domenico. I promotori stanno già pensando alla festa da organizzare in occasione del Natale, con musica e mercatini.

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