Il Tirreno

Livorno

«Smantellata un’organizzazione criminale»

«Ogni banda aveva una sorta di capo, di referente, ma per tutti l’obiettivo era lo stesso: rubare i pannelli solari in Italia e portarli in Marocco attraverso percorsi definiti, superando il confine...

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«Ogni banda aveva una sorta di capo, di referente, ma per tutti l’obiettivo era lo stesso: rubare i pannelli solari in Italia e portarli in Marocco attraverso percorsi definiti, superando il confine a bordo di furgoni (uno è nella foto qui sotto) e imbarcandosi successivamente nei porti francesi e spagnoli. Le aziende colpite hanno subìto danni rilevanti, con impianti bloccati per giorni e problemi non indifferenti a livello economico». È il comandante provinciale dei carabinieri di Livorno, Alessandro Magro, ad aggiungere altri particolari sull’organizzazione criminale che metteva a segno furti di pannelli solari da un anno e mezzo. «L’abbiamo capito subito che non erano persone improvvisate e che facevano parte di un’organizzazione - aggiunge Magro - e per questa operazione dobbiamo ringraziare anche gli altri comandi dei carabinieri coinvolti, l’Interpol e le forze di polizia francesi, spagnole e marocchine. Inizialmente i malviventi si imbarcavano in Francia, ma dopo i primi arresti si sono spostati in Spagna per cercare di sfuggire ai nostri controlli».

«È stata un’attività investigativa complessa, di respiro internazionale», sottolinea il tenente colonnello Armando Ago, comandante del reparto operativo da un paio di mesi. «Al centro di tutto - spiega - c’erano gli incentivi garantiti dal governo marocchino a chi installa pannelli solari, d’altronde il Marocco punta molto su questo settore e infatti ha la più grande centrale di energia solare di tutto il mondo». (g.t.)

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