Gioco
Il progetto: sdoppiare la fine del rio Maggiore
Sicurezza e protezione: proseguono i lavori per completare gli otto cantieri La Regione: «L’ipotesi è creare uno scolmatore per scaricare acqua in eccesso»
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LIVORNO. Proseguono i lavori sul rio Maggiore, uno dei torrenti tombati esondati in seguito all'alluvione che ha colpito Livorno il 9 e 10 settembre scorso. «Attorno al nuovo ponte sul torrente - spiega la Regione Toscana - realizzato a tempo di record con tecnologia ferroviaria in zona Limoncino dopo che il vecchio era crollato in seguito alla piena, si stanno infatti ultimando i cantieri».
Va nel dettaglio Giancarlo Vallesi, presidente del Consorzio di bonifica Toscana Costa. «In prossimità del nuovo ponte - spiega - sono in via di ultimazione i cantieri di somma urgenza aperti dal Consorzio per la rimozione del materiale trasportato dal corso d'acqua, nella realizzazione di protezioni spondali attivate sia in amministrazione diretta, con operai e mezzi del Consorzio, sia attraverso imprese appaltanti». E ancora: «Su tutto il bacino del rio Maggiore - precisa Vallesi - sono stati attivati dal Consorzio Toscana Costa, in collaborazione con il Genio civile Valdarno Inferiore e Costa, otto interventi di somma urgenza per circa un milione e mezzo di euro di cui tre conclusi e due in ultimazione, mentre tre termineranno entro il prossimo mese di dicembre».
Per diminuire il rischio idraulico - si rileva infine nella nota che arriva da Firenze - correlato alla parte conclusiva di questo corso d'acqua, quella cittadina, è allo studio da parte del Genio civile livornese l'ipotesi di sdoppiare la parte finale del rio, a cui verrebbe tolta la tombatura, in modo da realizzare una sorta di piccolo scolmatore in grado, all'occorrenza, di scaricare in mare l'acqua eventualmente in eccesso.
Va nel dettaglio Giancarlo Vallesi, presidente del Consorzio di bonifica Toscana Costa. «In prossimità del nuovo ponte - spiega - sono in via di ultimazione i cantieri di somma urgenza aperti dal Consorzio per la rimozione del materiale trasportato dal corso d'acqua, nella realizzazione di protezioni spondali attivate sia in amministrazione diretta, con operai e mezzi del Consorzio, sia attraverso imprese appaltanti». E ancora: «Su tutto il bacino del rio Maggiore - precisa Vallesi - sono stati attivati dal Consorzio Toscana Costa, in collaborazione con il Genio civile Valdarno Inferiore e Costa, otto interventi di somma urgenza per circa un milione e mezzo di euro di cui tre conclusi e due in ultimazione, mentre tre termineranno entro il prossimo mese di dicembre».
Per diminuire il rischio idraulico - si rileva infine nella nota che arriva da Firenze - correlato alla parte conclusiva di questo corso d'acqua, quella cittadina, è allo studio da parte del Genio civile livornese l'ipotesi di sdoppiare la parte finale del rio, a cui verrebbe tolta la tombatura, in modo da realizzare una sorta di piccolo scolmatore in grado, all'occorrenza, di scaricare in mare l'acqua eventualmente in eccesso.
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