Il Tirreno

Livorno

Il Cisternino torna alla città

Il Cisternino torna alla città

Dopo 20 anni riapre oggi la storica casa della cultura tra visite e eventi

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LIVORNO. Ci siamo. Quelle porte sono state chiuse per 20 anni. E finalmente oggi alle 16.30 quella struttura tornerà alla città. È il Cisternino di piazza Guerrazzi, lo storico edificio un tempo “Casa della Cultura” che riapre tra appuntamenti, visite e la mostra del misterioso artista Mart che per l’occasione esporrà dieci quadri e quattro istallazioni. Lui è quella mano senza volto che ha fatto parlare di sé con i suoi stencil raffiguranti artisti maledetti (Modigliani in primis). Ci sarà anche lui in persona - si dice tra i corridoi comunali - per la cerimonia inaugurale di oggi.

UNO SPAZIO PER LE IDEE. Dopo lunghi lavori di ristrutturazione che hanno richiesto sia opere edili che impiantistiche, il Cisternino è pronto a lanciarsi nella nuova esperienza di diventare spazio ideale per catalizzare la partecipazione dei cittadini nei diversi ambiti di intervento comunale, in particolare per la cultura, le politiche giovanili, il contrasto al disagio giovanile. Sarà dunque un luogo di incontro tra amministrazione e comunità, un centro per l’ascolto attivo e la progettazione partecipata.

Tra musica, performance teatrali e illuminazione scenografica, lo storico edificio accoglierà oggi il pubblico che avrà modo di ammirarne le bellezze architettoniche , i grandi spazi e le potenzialità che offre. Si inizia alle 16.30 con gli interventi del sindaco di Livorno Filippo Nogarin, dell’assessore regionale Cristina Grieco, di Susan George ( docente di Scienze della Comunicazione dell’Università di Pisa) di Marianella Sclavi (docente di Etnografia Urbana al Politecnico di Milano) – entrambi artefici del progetto partecipativo “Cisternino 2020” del 2008 – e della vicesindaca Stella Sorgente. Seguirà il taglio del nastro all’ingresso principale della struttura su largo del Cisternino.

FINO ALL’ULTIMO PIANO. Alle 17.10 circa inizieranno le visite guidate all’interno. Il pubblico potrà entrare nell’edificio a gruppi di 20 persone che, guidate da operatori della coop. Agave, visiteranno i tre piani della struttura e riceveranno notizie storiche sull’edificio. Avranno modo di spingersi fino all’ultimo piano dove l’aula multimediale, predisposta nell’ambito del progetti transfrontaliero Ucat Network, è stata intitolata alla memoria della professoressa e consigliera scomparsa Serena Simoncini. All’interno della struttura, sia al piano terra che al primo piano, per l’occasione troveranno spazio alcune installazioni artistiche curate dall’artista segreto, conosciuto con lo pseudonimo di Mart, sul tema spazio/tempo. Le visite si concluderanno alle 18.30. All’esterno, in attesa del percorso guidato, il pubblico potrà assistere ed anche partecipare ad uno “speaker’s corner”, curato dalla Fondazione Teatro Goldoni, dedicato alla memoria del Cisternino. Sono già numerosi gli artisti livornesi che hanno aderito all’iniziativa, rendendosi disponibili a raccontare storie o aneddoti legati alla struttura. Un ricordo di pochi minuti per risvegliare la ex Casa della Cultura che, a partire dagli anni ’50, ha avuto un ruolo significativo nel tessuto culturale livornese ospitando concerti, manifestazioni, dibattiti e mostre con i più grandi nomi della cultura italiana.

MUSICA IN BLU. Alle 18.30, dopo la proiezione di un video messaggio di augurio dell’assessore alla cultura Francesco Belais che non sarà presente alla festa di inaugurazione, avranno inizio le performance musicali nel piano terra o seminterrrato. Il primo ad esibirsi sarà l’istituto Mascagni con il Quasibarocco Ensemble preparto dal maestro Mauro Rossi. Sul palco: Desireè Del Santo, Giovanni Cavicchia, Alice Creatini, Sofia Pieraccini, Martina Gremignai, Matilde Di Rienzo, Benedetta Nacci (flauto), Simone Dei, Lorenzo Saini, (contrabasso) e Tullia Niccolini, (clavicembalo). Seguirà la corale Rodolfo del Corona, sotto la direzione del maestro Luca Stornello, con un repertorio che spazia dalle musiche di Piazzola a Ravenscroft fino a canti livornesi; infine la corale Guido Monaco, diretta dal maestro Diego Terreni , con brani della tradizione verdiana e mozartiana.

A completare il quadro di festa, una illuminazione architettonica del colonnato ionico dell’immobile che si affaccia su via Grande.

La balconata sarà illuminata di blu in omaggio alla giornata Mondiale del Diabete così come sarà anche il Duomo nella vicina piazza Grande.



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