Il Tirreno

Livorno

Parco giochi cercasi «L’unico che abbiamo è piccolo e malmesso»

Parco giochi cercasi «L’unico che abbiamo è piccolo e malmesso»

Appello di genitori e nonni per l’area dei bambini «Fate qualcosa per i nostri figli: qui per loro non c’è altro»

3 MINUTI DI LETTURA





QUERCIANELLA . «Per portare i nostri figli in un parco decente dobbiamo spostarci con l’auto verso Livorno o Rosignano, perché a Quercianella quello che c’è è ridotto all’osso e in cattive condizioni: purtroppo è l’unico punto di ritrovo di bambini e ragazzi», Andrea Vincenti, 32 anni e due bambini racconta una situazione che vive quotidianamente sulla sua pelle. Lui, come altri genitori e nonni della frazione, chiede al Comune un’attenzione maggiore proprio per i piccoli. Alla materna Cavalluccio Marino sono una ventina i baby alunni. «Mio figlio e tanti altri che vivono a Quercianella frequentano molto il parco in via Puccini, anche perché è l’unico: si vede chiaramente che in alcuni punti servono interventi per ripristinare la sicurezza», continua.

È Valeria Spinelli, mamma e rappresentante della scuola, a mostrare tutto quel che non va in quel fazzoletto di ghiaia in fondo a via Puccini, con tappeti anti-caduta malmessi e e radici che creano dissesto. Uno sguardo ai giochi: pochi e vandalizzati dalle scritte. «Per genitori e nonni questo – e lo indica – è l’unico punto di ritrovo: le cose da fare sono tante. Pure la segnaletica non è adeguata: non c’è un cartello che dica che qui la strada finisce dentro al parco e una volta un’auto ci è finita dentro e ha fatto inversione per tornare indietro proprio nel giardino». Più volte la frazione ha manifestato questa necessità, anche attraverso la Pro Loco locale. «Avevamo un problema di illuminazione, tutto era buio e alla fine sono tornati a funzionare i lampioni. Il parco dovrebbe essere verde e qui è tutta ghiaia».

Anche Giulia Panerai frequenta molto il parchino con il figlio di 4 anni: «Il primo pericolo sono i motorini che escono dal sottopasso e attraversano l’area dove giocano i bimbi». Poi, ripete anche lei, «il tappeto sotto i giochi è usurato» e «manca un’altalena col cestello per i piccoli», e «l’inferriata che divide i giochi dalla ferrovia è marcia, chiediamo di fare qualcosa».

Il parco confina con la ferrovia. C’è una ringhiera a separare i due spazi. E c’è una sorta di separé artistico fatto di casine colorate che le mamme vorrebbero completare, proprio per creare una sorta di schermo tra l’area giochi e i binari del treno. «Qui i bambini giocano a pallone, anche in questo caso è l’unico spazio e avere la ferrovia accanto non è il massimo». Si unisce al coro nonna Annamaria Casagrande: «Da dire che ci sono altre zone a verde a Quercianella che hanno solo panchine, perché non mettere dei giochi anche là?». Parla da nonna anche Paola Ceccarelli, che porta a giocare qui la nipote di 4 anni: «Il manto sotto l’altalena è sconnesso, chiedo al Comune di mettere mano a questo parco e togliere prima di tutto i pericoli»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa