Gioco
Proteste e dubbi, gli alberi vestiti di piazza XX diventano un caso
Livorno, Oltre e il consigliere Valiani chiedono: c’è l’autorizzazione? L’assessore: «Elasticità e buon senso, iniziativa spontanea»
LIVORNO. Con il ventottesimo “platano vestito” hanno concluso la loro opera d’arte a cielo aperto a colpi di uncinetto. A Livorno piazza XX Settembre è diventata un esempio del cosiddetto Yarn Bombing, un bombardamento di filati che diventa arte di strada, abbellimento, come avviene in grandi metropoli, da Parigi a New York: loro sono un gruppo di nonne residenti nella zona, con la passione della maglia e dell'uncinetto con la voglia sfrenata di combattere il degrado a colpi di fili intrecciati, ago e ferri. Eppure oggi, quegli alberi dai tubini a tema (alcuni “indossano i colori dei rioni, altri sono psichedelici, uno è dedicato al Livorno calcio), apprezzati dai livornesi , diventano un caso e la questione sarà trattata anche in consiglio comunale.
C’È L’AUTORIZZAZIONE? «Attraverso il consigliere Marco Valiani (gruppo consiliare misto "Livorno per Tutti") abbiamo chiesto chiarimenti rispetto all’autorizzazione o meno di queste decorazioni di un luogo pubblico: sicuramente è un’ottima iniziativa, ma si rischia in questo modo l’anarchia, se dietro non ci sono percorsi di riqualificazione trasparenti e condivisi», spiega Barbara La Comba, presidente dell’associazione politico-culturale Oltre per Livorno. «La risposta data in consiglio è che l’autorizzazione non c’è». Ogni albero ha un nome: lo si legge nelle targhette messe ad ogni “vestito”, insieme alle autrici che raccontano questa loro iniziativa spontanea di abbellimento nel gruppo Facebook “Coloriamo con l’arte del Crochet piazza XX”. «Ci chiediamo se non si tratti di una pubblica affissione e se fosse così si dovrebbe pagare?».
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ELASTICITA’ E BUON SENSO. È la stessa assessora al Commercio Paola Baldari a minimizzare le polemiche. «Ovviamente secondo la norma serve un’autorizzazione, non vogliamo che diventi la normalità, ma si tratta di un’espressione spontanea di abbellimento e credo che debba essere valutata con elasticità e buon senso». E sottolinea: «Si tratta di arte effimera, che non danneggia gli alberi, tollerata in tante città: comunque il consiglio comunale non ci ha chiesto di rimuovere niente».
SOLO AMORE PER LA CITTA’. Patrizia Freschi, nonna a tempo pieno, innamorata della sua città resta sbigottita rispetto alle proteste. È uno dei motori di questa iniziativa di cittadinanza attiva. «Non vedo perché se le persone si prendono cura della sua città debbano essere multate - afferma sdegnata - La vedo un’eresia: il nostro è amore verso la nostra città. Non abbiamo danneggiato niente: abbiamo solo creato un motivo di abbellimento anche per i turisti». E chiude: «In tante piazze di Livorno per fortuna i residenti si stanno impegnando a migliorare le proprie zone, vedi piazza San Pietro e Paolo, piazza Due Giugno. Il nostro è stato un lavoro lungo ed impegnativo, ma la gioia di aver contribuito alla miglioria di una delle più belle piazze di Livorno non ha limiti».
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