Gioco
L'EDITORIALE: Dal mondo fantastico ai trasformisti
Orde di morti viventi, donne e uomini guerrieri di galassie lontane, il rassicurante Batman e l’immancabile fatina dei nostri sogni. L’immaginazione per una volta al potere, come si vagheggiava nel mitico '68
Orde di morti viventi, donne e uomini guerrieri di galassie lontane, il rassicurante Batman e l’immancabile fatina dei nostri sogni. L’immaginazione per una volta al potere, come si vagheggiava nel mitico ’68, ormai mezzo secolo fa. A Lucca nei giorni del Comics (oggi la giornata conclusiva) una folla sterminata di giovani e meno giovani ha dato vita a un mondo parallelo. Si chiamano cosplayer, bravissimi nel trasformarsi nei propri eroi preferiti, imitati dai fumetti, dal cinema, dai videogiochi fin nei minimi dettagli dell’abbigliamento e del trucco. Sia che assumano le sembianze di uno zombie che di una sexy Catwoman si divertono a cambiare identità. È l’agognato quarto d’ora di celebrità, fuori da un mondo insoddisfacente.
Nonostante qualche mal di pancia di chi vi abita, Lucca è da anni capitale nazionale e internazionale della cultura di massa del fumetto. Sì, si tratta proprio di cultura che già negli anni ’60 era stata sdoganata come tale da un intellettuale del calibro di Umberto Eco. Nella notte di Halloween mi ha colpito come un’altra città toscana, Piombino, caposaldo di un’industria che non c’è più, si sia trasformata – con numeri di presenze certo non paragonabili a quelli di Lucca – in uno strabiliante palcoscenico dell’occulto: anche lì intere famiglie hanno dato un calcio alla crisi per trasformarsi in streghe, vampiri, fantasmi e via mascherando con gioia.
C’è il rischio, di fronte a fenomeni di massa così diffusi, di scadere nella sociologia d’accatto. Ma mi piace immaginare che ognuno di quegli sconosciuti zombie si sia impegnato con fatica nell’interpretare un ruolo effimero molto più di tanti arcinoti commedianti perennemente presenti sulla scena pubblica del nostro tragicomico Paese. Di supereroi nel mondo reale non v’è traccia. Eppure il carnevale va in scena ogni giorno. Trasformisti d’alto rango. Buona domenica.
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