Gioco
Auto in retromarcia, sfondano la vetrina del negozio e tentano il furto
Livorno, ladri all’orologeria in largo Duomo, indagano i carabinieri. L’ipotesi: stessa banda del colpo alla tabaccheria della Rosa
LIVORNO. Stessa dinamica, pochi minuti di distanza tra l’uno e l’altro, danni simili. Tre indizi che stanno portando i carabinieri, dopo i sopralluoghi e i rilievi nelle due attività commerciali finite nel mirino dei ladri, a non escludere l’ipotesi che a colpire sia stata la stessa banda di malviventi.
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Nella notte in cui è stato messo a segno un furto alla tabaccheria della Rosa, evidenziato dal Tirreno sul giornale di ieri, si è verificato un episodio simile in centro, da Passerotti orologi in largo Duomo. In questo secondo caso si è trattato di un tentato furto: i ladri hanno sfondato la saracinesca, la porta e la vetrina andando in retromarcia con l’auto - esattamente come successo in via dell’Ardenza - ma non sono riusciti a portare via soldi o gioielli, scappando dopo pochi secondi. Una fuga velocissima, tanto che quando sono intervenuti i carabinieri - che erano nelle vicinanze e sono arrivati dopo neanche un minuto dal momento in cui è scattato l’allarme - i malviventi non c’erano già più. C’erano invece i resti della vetrina distrutta, accatastati poi sotto i portici dalla titolare dell’orologeria.
Bottino pari a zero per i ladri, insomma, ma danni rilevanti alla bottega che si trova accanto alla biglietteria della Ctt Nord, l’azienda che si occupa del trasporto pubblico anche a Livorno. «Si parla di migliaia di euro», spiegavano ieri mattina altri commercianti del centro e i clienti dell’orologeria che, non sapendo quanto accaduto durante la notte precedente, si sono ritrovati davanti al negozio chiuso con un pannello di legno al posto di metà saracinesca e un foglietto con la scritta “Vetrina in allestimento”. «È la terza volta che questo punto vendita finisce nel mirino dei ladri - ha aggiunto una cliente storica - due anni fa la titolare venne addirittura minacciata con una pistola all’interno della bottega, adesso invece ci sono danni così importanti da mettere in ginocchio qualsiasi negoziante». «Che disastro, per loro sarà stato uno choc», ha detto invece un’altra cliente di Passerotti orologi.
Le pattuglie dei carabinieri, nella notte tra giovedì e venerdì, sono quindi intervenute alla Rosa e in centro per due episodi con tanti punti in comune. Ecco perché tra le possibilità c’è anche quella della stessa banda di malviventi, anche se sono ancora in corso tutte le verifiche del caso: potrebbero essere acquisite le eventuali registrazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle due zone, in modo tale da avere i numeri delle targhe delle auto usate, che potrebbero appunto coincidere. Solo ipotesi al momento, insomma, ma comunque i carabinieri stanno lavorando a 360 gradi per cercare di risalire ai responsabili. Alcuni testimoni, raccontando il furto alla tabaccheria, avrebbero parlato di una banda formata da tre persone, ma anche in questo caso non ci sono conferme ufficiali.
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