Gioco
Regole più rigide per i professionisti col pass in deroga
Livorno, mano a mano che le strisce bianche diventeranno blu, però, anche per i professionisti entrerà in vigore una nuova disciplina. E in molti casi si troveranno a dover pagare la sosta
LIVORNO. Oggi molti dei professionisti che hanno il permesso in deroga possono circolare nelle Ztl della città e parcheggiare gratis sia nelle Ztl che nelle Zsc. “Gratis”, nel senso che non devono andare al parcometro e fare il biglietto a tariffa oraria. Ma questo perché pagano un contrassegno che nella maggior parte dei casi vale dodici mesi e che lo scorso anno è schizzato quasi per tutte le categorie a 150 euro: dai medici ai giornalisti, dagli artigiani agli agenti di commercio. Insomma, tutti coloro che per lavoro hanno bisogno di circolare con l’auto in centro. Mano a mano che le strisce bianche diventeranno blu, però, anche per i professionisti entrerà in vigore una nuova disciplina. E in molti casi si troveranno a dover pagare la sosta, come è già avvenuto nelle Zsc blu sperimentate nell’ultimo anno in città (ad esempio in via Roma).
«Ci saranno regole più rigide – conferma Vece – soprattutto nelle Ztl, dove in generale solo i residenti continueranno a non pagare la sosta». I residenti e le fasce protette, insieme ad «alcune limitate categorie, che potranno sostare gratis ma per un tempo limitato». Un esempio? I medici: «Potranno sostare gratis nelle Ztl fino a due ore», poi dovranno andare al parcometro come gli altri professionisti (sempre che non abbiamo lo studio nell’area, in quel caso il parcheggio è garantito). La regola delle due ore varrà anche per i giornalisti.
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Riassumendo: la maggior parte dei professionisti in possesso del contrassegno in deroga potrà continuare a circolare nelle Ztl, ma per parcheggiare nelle nuove strisce blu dovrà pagare a tariffa oraria (o usare per soste brevi le aree di scarico, «che saranno aumentate», assicura Vece).
Come abbiamo raccontato pochi giorni fa, nell’ultimo anno il numero di pass in deroga rilasciati dal Comune si è ridotto quasi del 40 per cento: da 5.233 nel febbraio del 2016 a 3.211 nel settembre di quest’anno. Un obiettivo che dall’amministrazione a Cinque Stelle hanno sempre detto di voler raggiungere per ridurre il numero di auto autorizzate a circolare nel Pentagono. In parte il numero di pass in deroga è crollato per effetto degli aumenti (per i medici è ad esempio passato da 20 a 150 euro); in parte perché sono cambiate le regole e alcune categorie non hanno più potuto farne richiesta. Un esempio sono i vecchi pass con la carrozzina verde, che erano riservati alle persone con difficoltà di deambulazione: nell’inverno dello scorso anno in giro ce n’erano 577, poi sono stati cancellati.
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