Il Tirreno

Livorno

Mobili e rifiuti sono ancora sul rio Cigna

Mobili e rifiuti sono ancora sul rio Cigna

Una settimana fa la segnalazione del Tirreno nei prossimi giorni il sopralluogo degli enti

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Una settimana dopo i rifiuti sono ancora lì: resti di vecchi armadi, tavoli di legno, reti da materasso. Il Tirreno lo ha raccontato nell’edizione di venerdì scorso: giovedì 26 ottobre qualcuno ha pensato bene di caricare su un furgone una montagna di mobili per poi andarla a scaricare abusivamente in via Firenze, lungo il rio Cigna. Con il risultato che il materiale ha iniziato a scivolare lentamente lungo l’argine, fino quasi ad arrivare nel letto del corso d’acqua. Uno di quelli che con l’alluvione del 10 settembre sono diventati fiumi in piena. Uno di quelli da tenere puliti. Soprattutto a pochi giorni da possibili nuove perturbazioni, come sottolinea oggi lo stesso assessore all’ambiente, Giuseppe Vece.

Ma quindi quanto tempo dovrà ancora passare prima che questo materiale venga portato via? E chi se ne occuperà, considerando che si trova in un’area dove rischiano di accavallarsi enti e competenze diversi? Domande che è bene fare subito, per evitare che si ripeta la situazione che si è venuta a creare in un’area poco distante, sempre lungo il rio Cigna, vicino al cimitero dei Lupi, dove nel tempo, intorno a una baracca usata come rifugio di fortuna, sono stati accumulati (e sono ancora lì) rifiuti di ogni genere: elettrodomestici, divani, bidoni...

Dal Comune ieri hanno risposto che «nei prossimi giorni i tecnici dell’ufficio ambiente faranno un sopralluogo lungo le rive del rio, dove nei giorni scorsi è stata sversata una cospicua quantità di rifiuti».

Per prima cosa «si cercherà di risalire ai responsabili dell’abbandono di questi materiali, che dovranno poi essere classificati e di conseguenza rimossi». Ok, ma quanto tempo ci vorrà per togliere il materiale? Qui le risposte si fanno più difficili: «L’area è competenza del demanio idrico e dunque della Regione, così come la competenza in materia di riduzione del rischio idraulico. Al Comune spetta invece il compito di rimuovere i rifiuti classificati come urbani. Solo al termine del sopralluogo sarà possibile capire chi dovrà effettuare i lavori di rimozione del materiale...». Di tempi certi, insomma, per ora non ce ne sono.

Lo spiega l’assessore Vece: «È impossibile al momento stabilire un cronoprogramma», perché «prima di tutto è necessario fare un sopralluogo con tutti gli enti coinvolti». «A noi – sottolinea lui stesso – non interessa il rimpallo di competenze. Ci interessa invece rimuovere al più presto quei rifiuti e rimettere in sicurezza il rio Cigna, anche in vista delle precipitazioni che potrebbero prossimamente interessare la nostra città». «L’impegno di spesa – fa così sapere – è già stato fatto e appena sarà sciolto il nodo delle competenze, adotteremo una determina ad hoc che ci permetterà di dare il via ai lavori, che si concluderanno in meno di una settimana, a patto che, ovviamente, gli operatori di Aamps siano messi nelle condizioni di lavorare al meglio e in sicurezza lungo gli argini».

Juna Goti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa