Il Tirreno

Livorno

POLEMICA SULL’ACCESSO AI DATI  

Alluvione, Nogarin ancora contro Rossi

di Enrico Paradisi
Alluvione, Nogarin ancora contro Rossi

LIVORNO. Tra una commissione e l'altra, ciò che avanza sicuramente a passo spedito è il conto corrente, tuttora aperto, attivato dal comune per gli alluvionati che ad oggi è salito a 116.375 euro (in...

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LIVORNO. Tra una commissione e l'altra, ciò che avanza sicuramente a passo spedito è il conto corrente, tuttora aperto, attivato dal comune per gli alluvionati che ad oggi è salito a 116.375 euro (in due settimane è lievitato di oltre 20 mila euro).

A questo vanno aggiunti altri 6 mila euro, che corrispondono alla donazione dei gettoni dei consiglieri comunali raccolti tra consiglio comunale del 20 settembre e commissione di indagine su alluvione.

Ancora è in discussione la modalità di destinazione della cifra totale, anche se almeno i primi 35 mila euro da destinare a chi si è ritrovato la casa inagibile potrebbero essere sbloccati a breve (con delibera da discutere nel prossimo consiglio).

Alla fine della commissione "uno" di ieri è emerso infatti un intendimento univoco su quattro punti: utilizzare le risorse più rapidamente possibile, costituire un tavolo di coordinamento tra istituzioni ed enti competenti, costituire un tavolo tra le associazioni che hanno attivato aiuti e infine arrivare ad un quadro conoscitivo dei bisogni e delle possibili azioni da intraprendere.

Marco Cannito (Città Diversa) aveva chiesto appunto di stabilire delle priorità per arrivare a interventi rapidi e coordinati.

Uno dei problemi principali evidenziati dalla vicesindaca Stella Sorgente è stato il fatto che la Regione non ha ancora fornito le schede di chi ha subito danni (B e C), per questioni di privacy, il che non permette al Comune di fare i necessari approfondimenti.

«Una follia, un paradosso che ha conseguenze molto gravi», ha commentato su Facebook il sindaco Filippo Nogarin. «Ad esempio per le agevolazioni sulla Tari, abbiamo bisogno di sapere a chi fare le esenzioni».

La vicesindaca ha riferito intanto che per il contributo alla autonoma sistemazione di 22 famiglie (su 35), che tra chi ha avuto la casa inagibile ha fornito fino ad ora la documentazione al Comune, la prima stima effettiva è pari a circa 32mila euro. Cifra che coprirebbe le undici mensilità di affitto da qui alla fine del periodo di un anno in cui è compreso lo stato di emergenza.

Sono invece 230 i veicoli fuori uso tra auto e motorini, censiti dalla polizia municipale che salirebbero a 250 sommando quelli denunciati ad altre forze di polizia e quelli dispersi in mare.

E qui, per stabilire a chi debba andare il contributo a chi ha avuto il mezzo danneggiato, la proposta uscita è quella di fare un bando per valutare quali rientrino nella casistica "unica auto" utilizzata per lavoro.

Casa, auto e micro-impresa restano le priorità per il consigliere M5s Francesco Bastone. Sul capitolo rischio residuo, introdotto nell'ultima commissione da Marco Bruciati (Bl) che aveva proposto di destinare risorse sulla prevenzione, Sorgente ha sottolineato che le misure da introdurre tipo pluviometri e allarmi connessi devono essere valutate in un quadro complessivo di monitoraggio che sta facendo il genio civile. Difficile stabilire al momento l'entità della misura e la modalità di gestione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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