Gioco
Addio a Mario Gherardi padre del circolo ricreativo Atl
di Otello Chelli
Livorno, è scomparso a 91 anni una figura storica dei trasporti pubblici livornesi e del mondo associativo. Dal calcio alla pittura ha creato la cultura del dopolavoro
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LIVORNO . Un giorno di lutto per i lavoratori dei trasporti pubblici livornesi e del mondo associativo per la scomparsa di Mario Gherardi (nella foto), leggendario fondatore e presidente del Circolo Ricreativo dell’Atam, poi Atl, oggi Ctt Nord.
Infaticabile organizzatore, appassionato di calcio, tifoso della squadra amaranto, assunto all’Atam negli ultimi anni ’50, si impegnò nell’opera di persuasione verso i sindacati, l’azienda e i lavoratori per costituire il Circolo Ricreativo, fino a quando negli anni ’60 non vi riusci dando vita, con altri appassionati ad un autentico centro motore del dopolavorismo. Sotto la sua presidenza il Circolo Ricreativo divenne un centro di vita sociale e sportiva. Non solo calcio, ma tutti gli sport olimpici, dal ciclismo, al podismo, fino all’escursionismo, uno dei settori di una vera e propria sezione del turismo con innumerevoli gite organizzate per i dipendenti e anche convenzioni in molte località turistiche, città d’arte e luoghi di villeggiatura montana.
La squadra di calcio fondata partecipò a tutti i tornei amatoriali di Livorno e provincia, fino a diventare protagonista di tornei a livello nazionale e campionati italiani autoferrotranvieri, aggiudicandosene parecchi. Gherardi fu uno degli animatori più operosi nell’organizzazione del “Torneo delle Aziende Livornesi” che si svolse per parecchi decenni, fino a quando le prime crisi dell’industria a Livorno non ne decretarono la fine.
Nel Circolo Ricreativo Atam, poi Atl, l’attività fu intensa, il circolo ebbe una frequentatissima sede con il bar in via delle Galere, le sezioni che presero vita furono numerose, tra le quali, fiorenti, quella della pittura e della fotografie, con mostre annuali, sezioni di bridge e canasta, organizzazioni di feste per i vari settori ricreativi aziendali, Avis compresa, la “Festa della Befana” per i figli dei lavoratori Atam e, addirittura, una sezione enologica con visite guidate nelle maggiori cantine toscane e non solo. Gherardi fu anche uno dei promotori, partecipando lui stesso, del gruppo che nel corso dell’alluvione di Firenze del 1966, fu a Firenze fra gli “Angeli del fango”. La sua passione per il Circolo Ricreativo e per l’Azienda lo spinse a scrivere una “Storia dei trasporti urbani a Livorno”, monumentale volume arricchito da numerose foto, prezioso documento da inserirsi nella storia della nostra città.
Detto “Helenio” per la sua passione calcistica che lo vide anche allenatore di calcio stava pensando ad altre iniziative, quando, colpito da un malore se n’è andato in silenzio, all’età di 91 anni. Al funerale che si è svolto al cimitero dei Lupi, numerosi colleghi di ieri e di oggi si sono stretti intorno ai suoi familiari.
Infaticabile organizzatore, appassionato di calcio, tifoso della squadra amaranto, assunto all’Atam negli ultimi anni ’50, si impegnò nell’opera di persuasione verso i sindacati, l’azienda e i lavoratori per costituire il Circolo Ricreativo, fino a quando negli anni ’60 non vi riusci dando vita, con altri appassionati ad un autentico centro motore del dopolavorismo. Sotto la sua presidenza il Circolo Ricreativo divenne un centro di vita sociale e sportiva. Non solo calcio, ma tutti gli sport olimpici, dal ciclismo, al podismo, fino all’escursionismo, uno dei settori di una vera e propria sezione del turismo con innumerevoli gite organizzate per i dipendenti e anche convenzioni in molte località turistiche, città d’arte e luoghi di villeggiatura montana.
La squadra di calcio fondata partecipò a tutti i tornei amatoriali di Livorno e provincia, fino a diventare protagonista di tornei a livello nazionale e campionati italiani autoferrotranvieri, aggiudicandosene parecchi. Gherardi fu uno degli animatori più operosi nell’organizzazione del “Torneo delle Aziende Livornesi” che si svolse per parecchi decenni, fino a quando le prime crisi dell’industria a Livorno non ne decretarono la fine.
Nel Circolo Ricreativo Atam, poi Atl, l’attività fu intensa, il circolo ebbe una frequentatissima sede con il bar in via delle Galere, le sezioni che presero vita furono numerose, tra le quali, fiorenti, quella della pittura e della fotografie, con mostre annuali, sezioni di bridge e canasta, organizzazioni di feste per i vari settori ricreativi aziendali, Avis compresa, la “Festa della Befana” per i figli dei lavoratori Atam e, addirittura, una sezione enologica con visite guidate nelle maggiori cantine toscane e non solo. Gherardi fu anche uno dei promotori, partecipando lui stesso, del gruppo che nel corso dell’alluvione di Firenze del 1966, fu a Firenze fra gli “Angeli del fango”. La sua passione per il Circolo Ricreativo e per l’Azienda lo spinse a scrivere una “Storia dei trasporti urbani a Livorno”, monumentale volume arricchito da numerose foto, prezioso documento da inserirsi nella storia della nostra città.
Detto “Helenio” per la sua passione calcistica che lo vide anche allenatore di calcio stava pensando ad altre iniziative, quando, colpito da un malore se n’è andato in silenzio, all’età di 91 anni. Al funerale che si è svolto al cimitero dei Lupi, numerosi colleghi di ieri e di oggi si sono stretti intorno ai suoi familiari.
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