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IL PRECEDENTE DI PRATO
Omicidio Massa. A casa della vittima fu scoperto un arsenale illegale
PRATO. Aveva un arsenale da guerra nelle sue due case. Se le armi detenute in quella di Massa erano regolari, quelle che Piero Casonato, il medico ucciso ieri dal fratello Marco, aveva nell’abitazione...
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PRATO. Aveva un arsenale da guerra nelle sue due case. Se le armi detenute in quella di Massa erano regolari, quelle che Piero Casonato, il medico ucciso ieri dal fratello Marco, aveva nell’abitazione di Montemurlo erano una vera Santa Barbara illegale. Una mitraglietta Makarov calibro 9, clandestina con canna di ricambio e silenziatore, tre pistole clandestine, un visore notturno, divise militari, 5400 munizioni e due parrucche. La scoperta, avvenuta nel 2007, fu del tutto casuale e frutto di una perquisizione legata ad un’altra indagine che vedeva il medico coinvolto. Il processo per l’ex dipendente dell’Asl 4 si era concluso nel dicembre 2013 con la condanna a tre anni di carcere. Piero Casonato, difeso dall’avvocato Alberto Rocca, aveva chiesto di patteggiare ma il pubblico ministero si era opposto a un accordo su 2 anni. La Procura aveva chiesto una condanna a quattro anni. La notizia della condanna arrivò proprio all’indomani del consiglio comunale in cui si era parlato del recupero di Villa Massoni a Massa, di proprietà della famiglia Casonato.
Alessandro Bientinesi
Alessandro Bientinesi
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