Gioco
Indagato per Spil, il sindaco Nogarin non usa la memoria difensiva
Livorno, scaduti martedì 31 ottobre i termini per depositare eventuali documenti dopo la richiesta di proroga sulla presunta turbativa d’asta
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.16067518:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2017/11/01/news/livorno-viaggio-nella-procura-zoppa-cinque-magistrati-per-17mila-fascicoli-1.16067518]] LIVORNO . I termini per far valere un diritto (facoltativo) e presentare una memoria difensiva al giudice per le indagini preliminari scadevano martedì 31 ottobre. Ma all’ufficio gip del Tribunale di Livorno, che ora dovrà decidere sulla proroga dell’inchiesta Spil chiesta dalla Procura, non è arrivato alcun documento firmato dal sindaco di Livorno Filippo Nogarin, indagato con l’ex assessore al bilancio Gianni Lemmetti.
L’ipotesi d’accusa riguarda una fattispecie di turbativa d’asta nell’ambito del bando di gara (mai aggiudicato) per affidare a uno studio legale (advisor) il compito di presentare e poi seguire il concordato preventivo della società partecipata al 61,4% dal Comune di Livorno e proprietaria del parcheggio Ex Odeon e del terreno d’oro della Paduletta. E per la quale è stata presentata un’istanza di fallimento per un debito di 500mila euro mentre la Camera di Commercio ha chiesto un sequestro conservativo per un milione di euro.
La conferma arriva dall’avvocata di Nogarin, Sabrina Franzone, che assiste il primo cittadino anche nella maxi inchiesta “Città Pulita” su Aamps. «Non abbiamo inviato nessuna memoria difensiva – spiega – perché non abbiamo niente da dire. Anche perché al momento non sappiamo su che cosa verta questa inchiesta. Avremmo dovuto scriverla su un titolo di reato? La proroga richiesta dalla Procura – va avanti – è un atto dovuto e il pubblico ministero è stato puntuale sia formalmente che nei tempi della presentazione. Adesso – è il messaggio – faccia tutti gli accertamenti del caso e poi quando l’indagine sarà chiusa ne riparleremo».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.16063292:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2017/10/31/news/nogarin-io-indagato-ma-non-ho-avuto-un-ruolo-1.16063292]]
La prossima scadenza – come si legge nell’atto ricevuto da Nogarin giovedì scorso – è fissata per il prossimo 28 marzo quando scadranno i sei mesi di proroga e dunque la Procura dovrà decidere se chiudere l’inchiesta, archiviare o chiedere il rinvio a giudizio per gli indagati. L’indagine da quello che filtra, è iniziata dopo un esposto presentato a metà marzo e firmato da una persona molto addentro alle dinamiche dirigenziali di Spil. Il documento per adesso è segreto, ma è leggendo il capo d’imputazione che viene contestato a Nogarin e Lemmetti che si possono fare alcune deduzioni.
«Chiunque – si legge nell’articolo 535 bis – con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, turba il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando o di altro atto equipollente al fine di condizionare le modalità di scelta del contraente da parte della pubblica amministrazione». Chi avrebbe cercato di favorire chi? E in che modo?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
