Gioco
Furti di scooter, è allarme «Motorino cannibalizzato»
di Federico Lazzotti
Cinque colpi tra tentati e consumati tra sabato e lunedì, la zona più colpita è quella di Coteto. Il racconto di una derubata: «Uno choc vederlo così...»
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LIVORNO. Cinque furti di scooter – tra tentati e messi a segno – in appena 48 ore in città, in particolare nella zona di Coteto.
È un dato preoccupate che mette in allarme quello nelle mani dei carabinieri che tra domenica e ieri hanno raccolto altrettante denunce. Tanto da ipotizzare che a Livorno si muova una banda di ladri di motorini, organizzata e molto preparata, che gira di notte, forse a bordo di un furgone con l’obiettivo di rubare scooter o solo targhe per poi venderle sul mercato nero.
A denunciare questa pericolosa tendenza la vittima di uno dei colpi che preferisce però restare anonima. «Dopo la mezzanotte di sabato – ricorda – ora in cui abbiamo lasciato il motorino sotto casa, ci è stato rubato. Ignari del fatto, siamo stati avvisati la mattina seguente, verso le 9,30, dai carabinieri, i quali ci hanno invitai ad andare a prendere lo scooter, in via Rosa del Tirreno».
Quello che hanno trovato al loro arrivo è lo scheletro di quello che fino al giorno prima era uno scooter. «Non vi sto a raccontare lo choc nel vederlo ridotto così – va avanti – nel verbale i carabinieri hanno scritto “cannibalizzato” e rende veramente l’idea di cosa ci siamo trovati di fronte. Era meglio sapere che era stato rubato e non ritrovalo più».
Insieme a questo ce ne erano altri due dai quali era stata portata via la targa, una montata su un cinquantino, l’altra su uno scooterone. È dal numero di telaio che i militari sono riusciti a risalire ai proprietari e al luogo dove erano avvenuto i furti, tutti registrati nella serata di sabato. Il primo in via Ranuccio Ranucci, a Salviano, poi in via Calabria, in Coteto, e in via Mochi.
Proprio nella zona di Coteto, nella notte tra lunedì e ieri, sono stati segnalati ai carabinieri altri due tentati furti. Il primo è avvenuto in via Haiphong, mentre il secondo in via Grecia.
È un dato preoccupate che mette in allarme quello nelle mani dei carabinieri che tra domenica e ieri hanno raccolto altrettante denunce. Tanto da ipotizzare che a Livorno si muova una banda di ladri di motorini, organizzata e molto preparata, che gira di notte, forse a bordo di un furgone con l’obiettivo di rubare scooter o solo targhe per poi venderle sul mercato nero.
A denunciare questa pericolosa tendenza la vittima di uno dei colpi che preferisce però restare anonima. «Dopo la mezzanotte di sabato – ricorda – ora in cui abbiamo lasciato il motorino sotto casa, ci è stato rubato. Ignari del fatto, siamo stati avvisati la mattina seguente, verso le 9,30, dai carabinieri, i quali ci hanno invitai ad andare a prendere lo scooter, in via Rosa del Tirreno».
Quello che hanno trovato al loro arrivo è lo scheletro di quello che fino al giorno prima era uno scooter. «Non vi sto a raccontare lo choc nel vederlo ridotto così – va avanti – nel verbale i carabinieri hanno scritto “cannibalizzato” e rende veramente l’idea di cosa ci siamo trovati di fronte. Era meglio sapere che era stato rubato e non ritrovalo più».
Insieme a questo ce ne erano altri due dai quali era stata portata via la targa, una montata su un cinquantino, l’altra su uno scooterone. È dal numero di telaio che i militari sono riusciti a risalire ai proprietari e al luogo dove erano avvenuto i furti, tutti registrati nella serata di sabato. Il primo in via Ranuccio Ranucci, a Salviano, poi in via Calabria, in Coteto, e in via Mochi.
Proprio nella zona di Coteto, nella notte tra lunedì e ieri, sono stati segnalati ai carabinieri altri due tentati furti. Il primo è avvenuto in via Haiphong, mentre il secondo in via Grecia.
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