Il Tirreno

Livorno

Dai fondali riemergono sei auto

Dai fondali riemergono sei auto

Neri fornisce gratuitamente il pontone e la Capitaneria recupera i relitti ai Tre Ponti e a Quercianella

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LIVORNO. Gli ultimi simulacri dell’alluvione nascosti nel nostro mare sono ricomparsi ieri dai fondali di Chioma, di Quercianella e dei Tre Ponti, come mostrano qui a fianco le foto di Dario Marzi Pentafoto. È stato il braccio d’acciaio della gru fissata sul pontone “Carontino” del Gruppo Neri a tirarli su, uno ad uno. Sei auto distrutte e un carrello sono state recuperate, dopo essere finite a varie profondità davanti alle nostre spiagge, trasportate dalla furia del torrente Chioma e del Rio Ardenza nella maledetta notte fra il 9 e il 10 settembre.

Le operazioni di recupero, coordinate dalla capitaneria di porto di Livorno, si sono svolte dimezzando di fatto i tempi che erano stati previsti e che prevedevano per ieri le operazioni a Chioma e Quercianella e per domani quelle davanti alla Rotonda.

Nell’intervento sono stati impegnati i sommozzatori della Guardia costiera e dei vigili del fuoco, e gli operatori tecnici subacquei della Trident, che insieme a Neri hanno offerto la propria opera a titolo gratuito.

Le parole d’ordine del recupero che erano state definite come essenziali per la realizzazione del piano sono state rispettate: la sicurezza degli operatori e l’impatto zero sull’ambiente, grazie alle prescrizioni della capitaneria per l’installazione di un sistema di protezione del mare con panne galleggianti ed assorbenti che ha evitato lo sversamento di idrocarburi durante le attività.

Un bis del recupero della nave Sigma, il cargo battente bandiera liberiana che venerdì 13 gennaio era andato ad arenarsi davanti alla Rotonda, liberato poi il mese successivo senza nessun impatto sull’ambiente marino.

Terminato il delicato recupero, quando è calato il sole, attorno alle 17.30, il pontone Carontino si è mosso verso la Darsena Calafati all’interno del porto, dove i rottami delle prime due auto sono stati sbarcati e e presi in consegna da una ditta specializzata per lo smaltimento, incaricata dal Comune, senza alcun costo per i proprietari. Gli altri mezzi saranno invece scaricati domani.

(g.c.)

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