Il Tirreno

Livorno

i 140 anni del tirreno 

Corona sulla tomba di Bandi fondatore del nostro giornale

Corona sulla tomba di Bandi fondatore del nostro giornale

LIVORNO. Il busto scolpito con tale attenzione ai dettagli da riuscire persino a riprodurre lo sguardo intelligente e autorevole, la scritta sulla lapide che in poche righe sintetizza la storia di...

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LIVORNO. Il busto scolpito con tale attenzione ai dettagli da riuscire persino a riprodurre lo sguardo intelligente e autorevole, la scritta sulla lapide che in poche righe sintetizza la storia di una vita eroica e combattuta. Giuseppe Bandi, fondatore del nostro giornale, riposa nel porticato nell'area monumentale del cimitero della Misericordia.

E qui, nei giorni in cui si celebrano i defunti e in coincidenza con i 140 anni di vita del giornale, il Tirreno ha voluto rendergli omaggio. Il direttore Luigi Vicinanza insieme ad un gruppo di giornalisti ha deposto ieri una corona sulla tomba di Bandi.

Insieme a loro c'era anche il fioraio Fabio Marcaccini che ha ripulito la tomba e realizzato la corona decorata con un nastro tricolore.

«Il Tirreno è l'erede diretto del giornale fondato da Giuseppe Bandi 140 anni fa, lo storico Telegrafo, che da 80 anni ha sede in viale Alfieri», ha detto Vicinanza. «Dopo aver combattuto come garibaldino e mazziniano, aver partecipato all'impresa dei Mille, – ha aggiunto – depose le armi e impugnò la penna. Rappresentò Livorno, la costa toscana con un giornalismo vivido, fortissimo, impegnato in prima linea. Una coerenza e un impegno confermati dal suo assassinio: venne ucciso da mano anarchica perché aveva schierato il giornale contro la violenza anarchica che imperversava in quel periodo».

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