Il Tirreno

Livorno

«A casa da soli no» E a Colle scoppia la protesta dei genitori

di Francesca Suggi
«A casa da soli no» E a Colle scoppia la protesta dei genitori

All’uscita sempre accompagnati: lo dice la normativa Pedibus, associazioni e volontari in campo per una soluzione

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LIVORNO. Sedici scuole medie solo a Livorno. Oltre 4mila studenti e una legge che dice che se hai meno di 14 anni non puoi tornare da scuola da solo. Il caso, di rilevanza nazionale anche a Livorno e a Collesalvetti sta creando, da una parte un grande malumore da parte delle famiglie e dall’altra un caos organizzativo da parte dei singoli istituti per ottemperare alla normativa come richiesto, espressamente, anche dalla ministra Fedeli.

L’INCONTRO CON IL PREFETTO. «La legge c’è sempre stata, ma dopo la sentenza della Cassazione che ha condannato una scuola e il ministero per la morte di un ragazzino di 11 anni avvenuta quindici anni fa all’uscita della scuola, il ministero spinge sul rispetto di questa normativa e tantissimi dirigenti scolastici hanno vietato ai minori di 14 anni di tornare a casa da soli dopo la scuola», fa la cornice alla questione Anna Pezzati, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. In attesa di novità normative che permettano, come è sempre stato, di tornare per chi vuole, a casa da solo, in città ogni scuola sta cercando di organizzarsi. Ognuna a modo suo, in attesa di un confronto collettivo con prefetto, Comune, dirigenti scolastici, Ufficio scolastico, in programma il 3 novembre.

PEDIBUS, POST SCUOLA E VOLONTARI. Nel frattempo i dirigenti scolastici, in tanti casi, hanno incontrati genitori e rappresentanti di classe. Quella che per anni è sempre stata una consuetudine per molti studenti, anche in nome di un’autonomia dell’individuo promossa sui banchi di scuola, si interrompe bruscamente. «Per quanto mi riguarda - spiega Teresa Cini, dirigente scolastica delle Micali - ho incontrato i rappresentanti dei genitori: al momento, di fronte a questa situazione e in attesa di evoluzioni, ho fatto tre tipi di proposte, quella di un servizio post scuola che intrattenga gli alunni oltre l’orario di uscita per il quale ho chiesto un preventivo, l’attivazione di un pedibus con la coop Koala che garantisca l’accompagnamento dei ragazzi fino alla fermata del bus e per quelli che abitano più vicini, oppure la delega collettiva, ovvero genitori volontari nel rapporto di uno a dieci studenti, che li riaccompagni a casa».

IL CASO COLLESALVETTI. Da lunedì 6 la dirigente della scuola media Marcacci di Collesalvetti ha comunicato che non permetterà più l’uscita autonoma degli studenti. Lo comunicano e lo contestano i genitori dell’istituto. «Chiediamo alla preside una deroga». Intanto c’è stato un incontro e i rappresentanti dei genitori hanno chiesto di tener presente che è in cantiere una modifca normativa per consentire anche ai ragazzi sotto i 14 anni di poter andare a casa da soli alla fine delle lezioni.

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