Il Tirreno

Livorno

dopo lo scontro sui pass dei medici 

Nogarin chiede scusa a Bianchi ma è bufera sull’incarico legale

LIVORNO. Si è scusato con Enrico Bianchi, ieri mattina, il sindaco Filippo Nogarin. Lo ha fatto con una lettera che è stata inviata ai giornali sulle dichiarazioni pubblicate il 10 novembre 2016 dal...

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LIVORNO. Si è scusato con Enrico Bianchi, ieri mattina, il sindaco Filippo Nogarin. Lo ha fatto con una lettera che è stata inviata ai giornali sulle dichiarazioni pubblicate il 10 novembre 2016 dal quotidiano fiorentino La Nazione. Al centro un botta e risposta sui permessi per le auto dei medici, culminato con Nogarin che a Bianchi aveva detto di essere più attaccato al portafogli che ai pazienti. «Non è mai stata mia intenzione – ha scritto ieri il sindaco – mettere in discussione la professionalità del dottor Bianchi, il cui valore come medico è riconosciuto da moltissimi cittadini. Con le mie affermazioni ho cercato di evidenziare il carattere politico delle posizioni assunte da Bianchi, che il 9 novembre 2016 ha deciso di non partecipare a un incontro del Comune in polemica con alcune scelte dell’amministrazione. Scelte politiche cui Bianchi ha risposto con critiche politiche». «Nulla di personale», Nogarin si dice «rammaricato» che le sue frasi «possano essere state mal interpretate»: «Non era mia intenzione e mi scuso con il dottor Bianchi la cui professionalità non ho mai voluto mettere in discussione». Ma sull’incarico legale da 13mila euro affidato dalla giunta all’esterno per difendere Nogarin ieri in consiglio è scoppiata la bufera. È stata Elisa Amato (Fi) a chiederne conto. L’assessora Francesca Martini ha replicato dicendo che «la legge ci dice che gli amministratori devono essere tenuti indenni da spese sostenute per far valere i loro diritti» e che l’ente pagherà nel caso in cui la sentenza si chiuda favorevolmente per il sindaco, altrimenti dovrà essere lui a sostenere le spese. «Ma chi tira fuori questi 13mila euro se si transa?», hanno chiesto dalle opposizioni. Alla fine i consiglieri hanno approvato la proposta di Marco Cannito (Cd) di chiedere un parere alla Corte dei conti sulla strada scelta dalla giunta. (j.g.)

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