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Camp Darby raddoppia armi su rotaia a dicembre

Camp Darby raddoppia armi su rotaia a dicembre

Via al cantiere: appaltati i lavori per la costruzione del tratto ferroviario  da Tombolo all’area munizioni. Sarà realizzato anche un ponte girevole  

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TOMBOLO. Una data certa per l’inaugurazione del cantiere ancora non c’è, ma il prossimo dicembre (secondo il cronoprogramma dei lavori) nell’area di Camp Darby arriveranno operai e mezzi per concretizzare un progetto destinato anche a cambiare l’assetto paesaggistico al confine tra Pisa e Livorno.

Lo scorso 22 settembre sono stati affidati i lavori per la realizzazione del nuovo tronco ferroviario per il trasporto di armi e munizioni all’interno della base militare statunitense. L’appalto, bandito dalla divisione Atlantic della Us naval facilities engineering command (Navfac), il comando della marina statunitense che gestisce in tutto il mondo la pianificazione, la progettazione, la costruzione, il settore immobiliare e le opere pubbliche a supporto delle basi operative e delle forze militari a stelle e strisce, è stato assegnato alla Cimolai Spa. La società con sede legale a Porcia (Pordenone) specializzata in grandi costruzioni, si è aggiudicata per poco più di 27 milioni di dollari il maxi-cantiere che dovrebbe durare circa mille giorni.

Circa 45 milioni di dollari lo stanziamento totale per il piano che prevede la costruzione di una nuova linea ferroviaria, un ponte girevole sul Canale dei Navicelli, due terminal e l’adeguamento del cosiddetto Tombolo Dock per «migliorare – si legge nel progetto - le infrastrutture esistenti per l’accosto delle chiatte sul Canale dei Navicelli». Conclusi gli iter burocratici, la società friuliana inizierà a concretizzare il progetto presentato dal ministero della Difesa su richiesta del Pentagono e approvato lo scorso anno dal Comipar (commissione mista governo americano e italiano) per la costruzione di una nuova rete ferroviaria da far arrivare a Camp Darby per trasportare in «sicurezza» armi e munizioni nell’installazione militare Usa dalla piccola stazione di Tombolo.

L’obiettivo è «assicurare maggiore sicurezza nel trasporto dalla stazione di Tombolo all’area stoccaggio munizioni della base», specifica il progetto che, nell’iter per la sua approvazione, ha “scavalcato” tutti gli enti locali. Solo informati del piano, ma non chiamati ai tavoli decisionali.

«Il materiale esplosivo - si legge ancora nel piano - invece che su strade pubbliche arriverebbe direttamente via ferrovia con un aumento delle condizioni di sicurezza». Un’opera ritenuta strategica per «la salute dell’uomo e la pubblica sicurezza» che porterà alla realizzazione di una nuova strada ferrata di circa 2,5 chilometri destinata, a partire dalla seconda metà del 2019, ad alimentare la sussistenza della cosiddetta Ammunition Storage Area, la zona dell’enclave americana che ospita i depositi di armi e munizioni.

Oltre al tronco ferroviario, il progetto (interamente finanziato dagli Usa), prevede la realizzazione di due terminal e di un ponte girevole in acciaio sul Canale dei Navicelli che permetta il transito dei treni (previsti in “condizioni normali” sei convogli l’anno e massimo due al giorno in condizioni eccezionali) e il passaggio delle imbarcazioni nel Canale. I treni saranno “accolti” nella base da un terminal coperto, preceduto da uno più piccolo che assumerà il ruolo di controllo dei “carri sospetti”.

La nuova linea ferroviaria, costituita da un unico binario “occuperà” circa sette ettari del Parco di San Rossore (con un’incidenza su circa 36 ettari), dove è previsto l’abbattimento di 937 alberi e la deviazione di un canale. In cambio, gli americani hanno promesso di trasformare 14 ettari di suolo “artificiale” in habitat naturale.

Danilo Renzullo

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