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Livorno

Al lavoro con il pass per disabili: multate

Al lavoro con il pass per disabili: multate

Nei guai una negoziante e una cuoca, in totale sono tre i casi scoperti dalla polizia municipale in sei giorni

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LIVORNO. Andavano al lavoro con il contrassegno per disabili e parcheggiavano le loro auto negli spazi riservati agli invalidi, ma i titolari dei pass erano a casa. Due casi, riguardanti una commerciante di via Roma e una cuoca di un ristorante del quartiere della Venezia, scoperti nell’ultima settimana dagli agenti della polizia municipale, che ringraziano «i residenti di quelle zone per una serie di segnalazioni fondamentali per ricostruire quello che stava accadendo». E considerando anche un altro episodio simile, sono tre gli abusi del contrassegno per disabili fermati dai vigili urbani negli ultimi sei giorni: per tutti sono scattate multe da 85 euro, oltre alla decurtazione di due punti dalla patente di guida.

VIA ROMA. Martedì scorso, in pieno centro, è stata sanzionata la titolare di un negozio che, secondo le testimonianze degli abitanti della zona, «ogni giorno andava al lavoro parcheggiando la sua auto sugli spazi riservati agli invalidi, sugli stalli a pagamento o direttamente in doppia fila». E sul cruscotto esponeva sempre, come fanno sapere dal comando della polizia municipale, un pass per disabili valido per non essere sanzionata.

I vigili, una volta preso in mano il caso, hanno individuato e raggiunto l’anziana titolare del contrassegno, che era nella sua casa in zona Stazione e ha dichiarato subito di averlo lasciato alla nipote commerciante, residente in un’altra zona. Davanti agli agenti, la negoziante ha provato a giustificarsi dicendo di aver usato il pass perché aveva appena accompagnato la nonna dal medico, ma si è rassegnata quando ha capito che la pattuglia aveva già fatto tutti gli accertamenti del caso.

PIAZZA MAZZINI. Intorno alle 21 di venerdì scorso, invece, un’auto con il contrassegno per invalidi stava bloccando sia un passo carrabile sia l’uscita di sicurezza di un’attività commerciale di piazza Mazzini. Il codice della strada vieta la rimozione del mezzo perché il disabile potrebbe subire un danno grave per un intervento del genere, ma la polizia municipale è intervenuta e ha scoperto che l’invalido era a casa con la badante. «Non ha voluto dire chi aveva il suo pass», spiegano i vigili. Fatto sta che l’auto, di proprietà di un suo parente, è stata rimossa perché si trovava davanti a un passo carrabile e multata per divieto di sosta: quando il proprietario andrà a ritirarla, nei suoi confronti scatterà anche una sanzione per l’uso improprio del pass.

VENEZIA. Un altro abuso del contrassegno è stato scoperto nella serata di domenica 29, sempre in seguito alle segnalazioni dei cittadini. Spesso, nel quartiere della Venezia, i residenti notavano una vettura con il pass per disabili sul cruscotto: la proprietaria del mezzo, come fanno sapere i vigili, scaricava merci per poi dedicarsi all’attività di cuoca in un ristorante della zona, lasciando l’auto parcheggiata nella Ztl. La polizia municipale, domenica sera, ha accertato che l’invalido era nella sua abitazione in Coteto, mentre l’auto era in Venezia: la cuoca è stata sanzionata per l’uso improprio del contrassegno e anche per la sosta nella Ztl senza autorizzazione.

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