Il Tirreno

Livorno

«Tutti lo sanno da anni ma nessuno si è mosso»

di Nicolò Cecioni
«Tutti lo sanno da anni ma nessuno si è mosso»

Nel 2008 la prima segnalazione di residenti e proprietari dei terreni a Comune  vigili e forze dell’ordine. «Ora non pagheremo un euro, non siamo responsabili»

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LIVORNO. «È sempre stato così, che sotto il ponte ci fosse una discarica abusiva lo sapevano tutti». I residenti e i proprietari dei terreni di via della Padula dicono tutti la stessa cosa sulla discarica abusiva scoperta e denunciata dal Tirreno, sotto al ponte della Variante.

I racconti parlano di un fenomeno che si verifica da almeno una trentina d'anni. «Mio padre – spiega Alessandro Galeazzi – comprò un appezzamento accanto alla Variante nel 1977 e negli anni '80 fu costretto a scrivere sul muro “Divieto di scarico”». La scritta è ben visibile ancora oggi. MA con gli anni, niente è cambiato. «Nel 2001 – continua Galeazzi, supportato dalla moglie Silvia Baroni – costruirono l'uscita Porta a Terra della variante e abbiamo subìto un esproprio per far allargare il ponte della superstrada, visto che noi abbiamo il terreno accanto. Ma mai avremmo immaginato che così facendo avrebbero allargato anche la discarica. Fino a una ventina di anni fa la situazione era rimasta nei limiti dell'accettabile. Ricordo che mio padre, così come tanti altri proprietari terrieri, prendeva le macerie che venivano scaricate lì sotto per andare a tappare le buche della strada».

Nel 2008 la situazione è degenerata. «Nel 2008 è partita la prima segnalazione - continuano - Abbiamo avvisato tutti, polizia municipale, carabinieri, ex Circoscrizione 4 e Comune. Spesso le forze dell'ordine passano sotto il ponte per controllare la zona, visto che da queste parti i furti sono frequenti. Perciò tutti sono a conoscenza di questa discarica abusiva. Abbiamo parlato di questo problema con gli uffici e ci hanno detto che la situazione è ben nota, ma che nessuno sa come intervenire perché non è chiaro a chi appartenga la strada».

Secondo il Comune dovranno essere i proprietari a pagare la rimozione di quella lingia di rifiuti lunga oltre 50 metri.

«Noi non paghiamo niente – rincara Galeazzi – perché questo è un problema che non ci riguarda e, soprattutto, che abbiamo segnalato da anni. Poco meno di un anno fa una ditta scaricò lì sotto una montagna di liquame oleoso. Per qualche giorno non si poteva passare da sotto il ponte. Purtroppo non abbiamo mai visto nessuno perché agiscono di notte. Ma la mattina troviamo di tutto. Solo una volta abbiamo scoperto in flagrante alcune persone che si scambiano della droga che nascondevano in un vecchio frigorifero. E anche di questo le forze dell'ordine sono a conoscenza».

La situazione si è aggravata ulteriormente quando è stato trovato eternit. «Questa discarica c'è sempre stata – aggiunge la residente Caterina Ciriello – e chiunque buttava qui quello che non usava più. Prima funzionava così, c'erano meno controlli. Questo ponte è un posto strategico perché è nascosto e si raggiunge bene. Quando l'amianto è diventato fuorilegge perché nocivo alla salutre, la gente ha cominciato a scaricarlo qui. Anche perché altrimenti avrebbero dovuto pagare».

I residenti hanno paura.

«Qui vengono di notte, ma i rifiuti di ogni genere sono aumentati a dismisura. E noi residenti abbiamo paura perché veniamo qui a passeggiare con i cani e ci troviamo di tutto. Noi, comunque, non pagheremo un euro perché non siamo stati noi. Ci vogliono i controlli. La nostra è una strada privata, ma è accessibile a tutti. Ci vorrebbe una sbarra».ù

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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