Gioco
«Salviano sta morendo» passeggiata di protesta per le vie del quartiere
Con i residenti tra fondi sfitti, sporcizia e strade pericolose «Chiediamo al Comune di venire a vedere e fare qualcosa»
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LIVORNO. Barriere architettoniche, immondizia nei cespugli, illuminazione assente, negozi chiusi, incroci pericolosi. E poi quegli affitti così alti sempre più difficili da pagare. Qui Salviano, dove la protesta arriva dal basso. Dagli abitanti che scendono in strada per sensibilizzare la città. «Vediamo questo quartiere morire ogni giorno. Vogliamo che le istituzioni facciano qualcosa», esclama Roberto Gottardi.
NEGOZI CHIUSI E STRADE PERICOLOSE. Gottardi guarda alle saracinesche abbassate. «Prima questa zona era piena di negozi, adesso sono quasi tutti chiusi. Si potrebbero fare tante cose per risvegliare il commercio, dimezzando la quota di affitto dei locali, perché 1500 euro al mese per un fondo sono troppi in un quartiere come questo». Con loro, in giro per il quartiere: si punta il dito contro la situazione tra via Costanza e via Haiphong. La strada è minata dai dossi creati dalle radici degli alberi e dalle buche. È un percorso a ostacoli per tante persone anziane. Inoltre la mancanza di scivoli e pedane per salire e scendere dal marciapiede, rende loro la vita ancor più complicata. Pericoloso anche l'incrocio tra via Haiphong e via di Salviano. «La rotatoria – continua Giuseppe Mistretta – non è abbastanza larga: chi esce dall'incrocio non ha visuale a sufficienza per controllare le macchine che arrivano da sinistra. Bisogna uscire con il cofano della macchina oltre lo stop, si rischia di fare un incidente».
ROTTAMI E SPORCIZIA. La sporcizia è un altro problema che gli abitanti di Salviano sperano di risolvere. «Noi paghiamo le tasse sulla spazzatura – aggiunge Annamaria Gelli –, eppure nessuno viene mai a pulire i giardini. Davanti al nido gli incivili ci gettano anche le siringhe».
APPELLO A CASALP. Molti residenti, poi, hanno difficoltà a pagare gli affitti e le bollette dei servizi che sono diventate sempre più alte. Un problema che i membri del comitato di zona hanno affrontato più volte sia con il Comune che con Casalp. «Hanno aumentato gli affitti – racconta il presidente del consiglio di zona, Germano Nigiotti – e nessuno ci dice il perché. Hanno alzato anche i costi dei servizi, nonostante abbiano messo i termostati. Ci hanno promesso che a novembre partiranno i lavori di sistemazione della strada, visto che gli 85mila euro sono già stati stanziati». Alla camminata nel quartiere ha partecipato anche Francesco Gazzetti. «Non possiamo lasciare queste persone sole», chiude il consigliere regionale Pd.
Nicolò Cecioni
NEGOZI CHIUSI E STRADE PERICOLOSE. Gottardi guarda alle saracinesche abbassate. «Prima questa zona era piena di negozi, adesso sono quasi tutti chiusi. Si potrebbero fare tante cose per risvegliare il commercio, dimezzando la quota di affitto dei locali, perché 1500 euro al mese per un fondo sono troppi in un quartiere come questo». Con loro, in giro per il quartiere: si punta il dito contro la situazione tra via Costanza e via Haiphong. La strada è minata dai dossi creati dalle radici degli alberi e dalle buche. È un percorso a ostacoli per tante persone anziane. Inoltre la mancanza di scivoli e pedane per salire e scendere dal marciapiede, rende loro la vita ancor più complicata. Pericoloso anche l'incrocio tra via Haiphong e via di Salviano. «La rotatoria – continua Giuseppe Mistretta – non è abbastanza larga: chi esce dall'incrocio non ha visuale a sufficienza per controllare le macchine che arrivano da sinistra. Bisogna uscire con il cofano della macchina oltre lo stop, si rischia di fare un incidente».
ROTTAMI E SPORCIZIA. La sporcizia è un altro problema che gli abitanti di Salviano sperano di risolvere. «Noi paghiamo le tasse sulla spazzatura – aggiunge Annamaria Gelli –, eppure nessuno viene mai a pulire i giardini. Davanti al nido gli incivili ci gettano anche le siringhe».
APPELLO A CASALP. Molti residenti, poi, hanno difficoltà a pagare gli affitti e le bollette dei servizi che sono diventate sempre più alte. Un problema che i membri del comitato di zona hanno affrontato più volte sia con il Comune che con Casalp. «Hanno aumentato gli affitti – racconta il presidente del consiglio di zona, Germano Nigiotti – e nessuno ci dice il perché. Hanno alzato anche i costi dei servizi, nonostante abbiano messo i termostati. Ci hanno promesso che a novembre partiranno i lavori di sistemazione della strada, visto che gli 85mila euro sono già stati stanziati». Alla camminata nel quartiere ha partecipato anche Francesco Gazzetti. «Non possiamo lasciare queste persone sole», chiude il consigliere regionale Pd.
Nicolò Cecioni
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