Toscana
Tutti invitati a casa di Babbo Natale
Torna dal 18 novembre il Villaggio tra elfi e bancarelle di artigianato, spettacoli e laboratori del riciclo
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LIVORNO. Tornano anche quest’anno Babbo Natale e la sua casetta dove i bambini potranno impostare le loro letterine, gli elfi e la magia del Villaggio natalizio fatto di fantasia, arte del riciclo e soprattutto di buona volontà, quella dei volontari, tra cui molti artisti e artigiani, che insieme alla Pro Loco stanno lavorando sodo perché tutto sia pronto per l’inaugurazione dell’edizione 2017, il 18 novembre.
Il montaggio della grande struttura che fa da base al villaggio dovrebbe terminare in settimana e poi sarà il momento della creatività.
Del resto la filosofia del villaggio, il cui progetto è piaciuto anche al Comune che infatti ha sottoscritto la sua collaborazione, ruota tutta attorno alla creatività, al non-consumismo, al riciclo. E appunto al volontariato.
Ombretta Bachini, Cinzia Barontini, Daniela Chionetti, Alessandro Di Costanzo, Ilaria Faraci, Claudio Gagliano, Sara Geppetti, Moira Mazzoncini, Antonella Rizza, Gentjana, Miriam e Sara Salla, Cristina Schiavo, Scilla Taddei, quasi sempre coinvolgendo anche familiari, mariti, mogli, figli, sono riusciti nell’impresa di realizzare il Villaggio partendo da tante idee e qualche bozza su dei fogli di carta. Il primo anno è stata una sfida «per altro assai rischiosa» ma le cose sono andate benissimo. «Benissimo - spiega Ombretta Bachini, presidente della Pro Loco - significa che siamo riusciti a coprire i costi, e questo non era scontato. Noi siamo una associazione no profit, nessuno di noi guadagna un euro in questa operazione, solo gli addetti alla biglietteria ricevono un compenso».
Ma quanto costa il Villaggio?: «Le previsioni per quest’anno sono di quasi 50mila euro, le quote degli espositori ne finanziano circa il 40% il resto è nelle mani del meteo e dell’affluenza...».
Affluenza che lo scorso anno è andata al di là delle più rosee previsioni. Sia nel parco (dove l’ingresso è gratuito) tra bancarelle (rigorosamente “cianfrusaglie free, ossia cianfrusaglie vietate) pony, giochi e gli spettacoli in scena al teatrino sia nella casa di babbo Natale per accedere alla quale si paga un biglietto che va dai 5 ai 6 euro. Quest’anno poi c’è anche un filo diretto con le scuole per cui i laboratori dove si impara divertendosi e creando oggetti speciali l’arte del riciclo, già in funzione lo scorso anno, saranno aperti in orari straordinari per permettere agli alunni di partecipare con i loro insegnanti.
Dopo aver “vinto” lo scherzoso casting online dell’edizione 2016 Enrico Moggi continuerà a vestire i panni di Babbo Natale, forse in alternanza con un altro volontario. Il Villaggio di Natale resterà aperto fino al 6 gennaio.
Cristiana Grasso
Il montaggio della grande struttura che fa da base al villaggio dovrebbe terminare in settimana e poi sarà il momento della creatività.
Del resto la filosofia del villaggio, il cui progetto è piaciuto anche al Comune che infatti ha sottoscritto la sua collaborazione, ruota tutta attorno alla creatività, al non-consumismo, al riciclo. E appunto al volontariato.
Ombretta Bachini, Cinzia Barontini, Daniela Chionetti, Alessandro Di Costanzo, Ilaria Faraci, Claudio Gagliano, Sara Geppetti, Moira Mazzoncini, Antonella Rizza, Gentjana, Miriam e Sara Salla, Cristina Schiavo, Scilla Taddei, quasi sempre coinvolgendo anche familiari, mariti, mogli, figli, sono riusciti nell’impresa di realizzare il Villaggio partendo da tante idee e qualche bozza su dei fogli di carta. Il primo anno è stata una sfida «per altro assai rischiosa» ma le cose sono andate benissimo. «Benissimo - spiega Ombretta Bachini, presidente della Pro Loco - significa che siamo riusciti a coprire i costi, e questo non era scontato. Noi siamo una associazione no profit, nessuno di noi guadagna un euro in questa operazione, solo gli addetti alla biglietteria ricevono un compenso».
Ma quanto costa il Villaggio?: «Le previsioni per quest’anno sono di quasi 50mila euro, le quote degli espositori ne finanziano circa il 40% il resto è nelle mani del meteo e dell’affluenza...».
Affluenza che lo scorso anno è andata al di là delle più rosee previsioni. Sia nel parco (dove l’ingresso è gratuito) tra bancarelle (rigorosamente “cianfrusaglie free, ossia cianfrusaglie vietate) pony, giochi e gli spettacoli in scena al teatrino sia nella casa di babbo Natale per accedere alla quale si paga un biglietto che va dai 5 ai 6 euro. Quest’anno poi c’è anche un filo diretto con le scuole per cui i laboratori dove si impara divertendosi e creando oggetti speciali l’arte del riciclo, già in funzione lo scorso anno, saranno aperti in orari straordinari per permettere agli alunni di partecipare con i loro insegnanti.
Dopo aver “vinto” lo scherzoso casting online dell’edizione 2016 Enrico Moggi continuerà a vestire i panni di Babbo Natale, forse in alternanza con un altro volontario. Il Villaggio di Natale resterà aperto fino al 6 gennaio.
Cristiana Grasso
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