Lutto
Mensa scolastica, Livorno è la più cara de'Italia... anche se non aumenta da 4 anni
Ecco i risultati di un’indagine a livello nazionale. La vicesindaca Sorgente: il 60% delle famiglie paga meno di 100 euro con le agevolazioni
LIVORNO. Ormai sono 4 anni che Livorno ha questo primato nazionale: siamo la città con la mensa scolastica più cara d’Italia. Con 1152 euro all’anno, tradotti in 128,10 euro mensili, le famiglie livornesi pagano esattamente il quadruplo di quelle di Barletta, che è la meno costosa dello Stivale, tanto per fare un esempio. Lo dice, puntuale come ogni anno, Cittadinanzattiva nel dossier Servizi in Comune, tariffe e qualità di nidi e mense, edizione 2017.
«La tariffa della mensa a Livorno è alta, per carità, e questo è inutile negarlo, ma è anche vero che il 60% delle famiglie livornesi paga meno di 100 euro al mese, grazie alle 11 fasce di agevolazione che abbiamo e a chi, sempre in base all’Isee, ha esenzione totale», la vicesindaca Stella Sorgente non nega certo l’evidenza dell’indagine di Cittadinanzattiva.
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L’INDAGINE. Per quanto riguarda gli asili nido, l’indagine è stata condotta considerando una famiglia tipo composta da tre persone (due genitori e un minore sotto i tre anni) con un reddito lordo di 44.200 euro corrispondenti ad un Isee di 19.900 euro. «La rilevazione si è concentrata sulla tariffa applicata a questi parametri», spiegano dall’organizzazione, fondata nel 1978, che promuove l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni, il sostegno alle persone in condizioni di debolezza. Così a Livorno, la retta per il nido si assesta intorno a 415 euro (nel 2005/2006 la retta era di 314 euro: in 11 anni c’è stato un aumento del 32%). La città viene superata solo da poche città a livello italiano, come Lecco a 515 euro; Bolzano 506 euro, Belluno 477 euro; tutto questo a fronte di altri comuni in cui, invece, si risparmia come Catanzaro e Agrigento, in cui, per esempio, la retta è di 100 euro
TANTE AGEVOLAZIONI. A livello politico la linea dell’amministrazione è chiara: negli ultimi 4 anni l’amministrazione ha scelto di non toccare le tariffe delle mense e delle rette scolastiche, ma di aumentare il numero di fasce di esenzione e agevolazioni per andare incontro alle famiglie maggiormente in difficoltà.
«Per quanto riguarda le mense scolastiche a Livorno abbiamo previsto ben 11 fasce di agevolazioni di cui beneficia il 43% delle famiglie che usufruiscono del servizio di ristorazione scolastica comunale», va nei dettagli Sorgente.
E ancora, scorre numeri e dati del servizio: «Altri 289 nuclei familiari con reddito Isee inferiore ai 5mila euro l’anno godono di un’esenzione totale. In generale, insomma, il 60% delle famiglie livornesi paga meno di 100 euro al mese».
QUANTO SI PAGA. Un occhio al sito del Comune: a chi paga 128.10 euro al mese corrisponde un Isee che va dai 19.400 ai 21.500 euro, con un reddito lordo annuo intorno ai 44mila euro. Scorrendo le fasce di contribuzione pubblicate si vede che a Livorno c'è anche uno scaglione di famiglie che paga di più, il massimo, ovvero 134.30 euro al mese, quelli che presentano un Isee sopra i 21.500 euro. Alla contribuzione più alta fa eco quella più bassa: si tratta di famiglie livornesi che presentano un Isee fino a 5mila euro che pagano 42.60 euro al mese. Con un Isee fino a 6.200 euro, invece, si paga una tariffa di 63 euro. «Questo per dire - continua la vicesindaca con delega all'Istruzione - che abbiamo istituito tante fasce di agevolazione proprio per andare incontro a quelle persone che hanno meno possibilità».
I NUMERI DEL SERVIZIO. Cittadinanzattiva accende la luce anche sulla disponibilità dei posti ai nidi comunali a gestione diretta (13 strutture per 533 posti), dati in gestione (1 struttura con 20 posti) e convenzionati (12 strutture per 348 posti) per un totale di 901 posti. In Toscana Livorno si piazza in terza posizione, dopo Firenze che conta 2382 posti e Prato che ne conta 1072. Fanalino di coda è Massa con 243 posti per i bambini 0-3 anni.
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