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ChiantiBanca: nasce associazione di soci favorevole all'adesione a Ccb
A guidarla Luciano Borri, ex vicedirettore della Banca del Chianti Fiorentino, una delle Bcc che hanno dato vita all'istituto chiantigiano
FIRENZE. È nata l'associazione per una Banca in Terra Toscana, che punta a riunire i soci di ChiantiBanca favorevoli all'adesione al gruppo Ccb: a guidarla Luciano Borri, ex vicedirettore della Banca del Chianti Fiorentino, una delle Bcc che hanno dato vita all'istituto chiantigiano, e per ora raccoglie alcune decine di azionisti.
«Come soci non possiamo che segnalare il rischio che il valore stesso delle nostre quote sia in pericolo afferma Borri, che critica il “dietrofront” in favore di Iccrea annunciato recentemente dal Cda».
La sovrapposizione che in Iccrea si creerebbe a livello territoriale con le altre Bcc - sostiene Alessandro Giannozzi, docente di finanza aziendale all'Università di Firenze e portavoce dell'associazione - precluderebbe il futuro sviluppo di ChiantiBanca. Andare con Ccb darebbe la possibilità di uno sviluppo territoriale mantenendo i livelli occupazionali, e rafforzando la situazione patrimoniale».
Borri e Giannozzi chiedono che sia fissata e resa nota la data dell'assemblea che sarà chiamata a decidere sull'adesione, e propongono l'adozione del voto elettronico via Internet.
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