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Aggiudicazione, tris di chiarimenti sull’offerta
Nel duello fra le due offerte per il bando Spil sulle aree di Paduletta che ha visto prevalere nella graduatoria provvisoria la proposta di Iss Palumbo su quella di Spinelli srl, il punteggio...
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Nel duello fra le due offerte per il bando Spil sulle aree di Paduletta che ha visto prevalere nella graduatoria provvisoria la proposta di Iss Palumbo su quella di Spinelli srl, il punteggio conseguito dal gruppo Palumbo è superiore ai quattro quinti del punteggio massimo previsto e dunque è scattata la procedura prevista dal codice degli appalti in caso di offerta “presuntivamente anomala”.
Il sito web di Spil ha pubblicato la lettera inviata alla società Palumbo – che ha 15 giorni di tempo per fornire le proprie controdeduzioni - in cui si chiede di chiarire tre aspetti: 1) la correlazione tra sostenibilità del piano economico-finanziario e offerta economica, in particolare riguardo alla «quantificazione al 74% delle risorse proprie rispetto alla globalità del piano economico-finanziario specificando la qualità e le fonti delle risorse»; 2) come si sostenga il rialzo dell’offerta «in relazione alla temporizzazione a breve e medio termine caratterizzata nella parte economica e finanziaria da una copertura degli investimenti con risorse proprie pari al 74% e da un differenziale nel cash flow netto tra il primo biennio e i successivi tre anni del piano industriale»; 3) l’analisi relativa al quadro complessivo del conto economico che «giustifichi la ricaduta del 56% sui fornitori locali».
Il sito web di Spil ha pubblicato la lettera inviata alla società Palumbo – che ha 15 giorni di tempo per fornire le proprie controdeduzioni - in cui si chiede di chiarire tre aspetti: 1) la correlazione tra sostenibilità del piano economico-finanziario e offerta economica, in particolare riguardo alla «quantificazione al 74% delle risorse proprie rispetto alla globalità del piano economico-finanziario specificando la qualità e le fonti delle risorse»; 2) come si sostenga il rialzo dell’offerta «in relazione alla temporizzazione a breve e medio termine caratterizzata nella parte economica e finanziaria da una copertura degli investimenti con risorse proprie pari al 74% e da un differenziale nel cash flow netto tra il primo biennio e i successivi tre anni del piano industriale»; 3) l’analisi relativa al quadro complessivo del conto economico che «giustifichi la ricaduta del 56% sui fornitori locali».
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