Gioco
«L’utente va preso in carico sempre»
«Se alcuni pazienti sono stati mandati a farsi modificare la ricetta perché avevano la fascia di priorità B (entro 10 giorni) e la prestazione non era disponibile nel tempo previsto, si tratta di un...
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«Se alcuni pazienti sono stati mandati a farsi modificare la ricetta perché avevano la fascia di priorità B (entro 10 giorni) e la prestazione non era disponibile nel tempo previsto, si tratta di un errore dell’operatore. Verificheremo da cosa è nato l’errore e provvederemo in modo che ciò non accada più». Così Enrico Raggi e Paola Chelli, rispettivamente responsabili del Cup a livello aziendale e livornese, rispondono alle proteste dei medici di famiglia.
Raggi e Chelli confermano anche la policy che dovrebbe seguire il Cup livornese: «La regola prioritaria è che il cittadino debba essere preso in carico, sempre - garantiscono -. Solo nel caso che la ricetta vada moficata in maniera sostanziale l’operatore deve chiedere all’utente di farsela cambiare».
Raggi e Chelli confermano anche la policy che dovrebbe seguire il Cup livornese: «La regola prioritaria è che il cittadino debba essere preso in carico, sempre - garantiscono -. Solo nel caso che la ricetta vada moficata in maniera sostanziale l’operatore deve chiedere all’utente di farsela cambiare».
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