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Un arsenale in casa: ecco chi è il dj arrestato
Livorno, Claudio Mattolini organizza eventi e nel 2014 si candidò al consiglio comunale di Collesalvetti con M5S: «Sono un collezionista di armi da guerra»
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LIVORNO. C’era anche un manichino con una divisa militare della Seconda guerra mondiale in quella cantina, come se fosse un museo da visitare per guardare da vicino armi e uniformi storiche, risalenti al più grande conflitto della storia. Invece quel seminterrato della villetta di famiglia era una polveriera, col rischio di esplodere in caso di un piccolo errore nel lucidare i vari tipi di bombe rinvenute, come il 55enne arrestato faceva spesso. «Sono un collezionista di armi da guerra, un appassionato», ha detto Claudio Mattolini ai carabinieri intervenuti nella sua abitazione di via del Poderino, a Castell’Anselmo, aggiungendo di «non usarle e di tenerle semplicemente lì dentro». Una passione tanto assurda quanto pericolosa non solo per lui, ma anche per la famiglia e i vicini di casa che non sapevano di vivere a due passi da un’armeria della Seconda guerra mondiale, vicini che mercoledì 18 ottobre si sono spaventati per la fuoriuscita di fumo bianco e hanno lanciato l’allarme.
La scoperta dell’arsenale ha sconvolto tutto il paesino e soprattutto quella zona di Castell’Anselmo, dove ci sono numerose villette a schiera e la solita tranquillità è stata spazzata via dalla paura. Un’atmosfera surreale, con i due figli del 55enne - entrambi minorenni - turbati e chiaramente a pezzi per essere stati travolti dal caso senza avere alcuna colpa. Intanto il suo avvocato Nando Bartolomei, contattato dal Tirreno per un commento sull’arsenale trovato nella villetta del suo assistito, ha preferito non rilasciare dichiarazioni su quanto accaduto.
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Il nome di Claudio Mattolini, ex rugbista arrivato anche in serie C, è conosciuto non solo nel piccolo borgo di Castell’Anselmo, ma anche e soprattutto tra Collesalvetti e Livorno, a partire dagli ambienti della musica, dello spettacolo, del cabaret e dell’animazione turistica. Da giovane, quando aveva intorno ai vent’anni, iniziò a lavorare come dj tra pub, ristoranti e bar di tutta la zona, con musica diversa da quella suonata all’epoca nelle varie discoteche. Da tempo aveva invece aperto la CM Agency, nome ripreso dalle iniziali del suo nome, la C di Claudio e la M di Mattolini: attraverso questa agenzia con sede proprio nella sua villetta di via del Poderino, il 55enne organizza serate ed eventi con cantanti e comici, alcuni dei quali molto conosciuti in Toscana. Inoltre è legato ad alcuni campeggi del territorio, dove porta idee e spettacoli durante le stagioni balneari. L’agenzia di Mattolini organizza anche matrimoni, tanto che sul web si trovano annunci della CM per offerte e consulenze sulle nozze. «Grazie alla nostra competenza ed esperienza trentennale nel mondo dello spettacolo - si legge su un sito internet con informazioni e curiosità per i nuovi sposi - asseconderemo le tue aspettative ed esigenze, aiutandoti nella scelta migliore per il giorno più bello e importante della tua vita».
Ma c’è anche la politica nella vita di Mattolini, che nel 2014 era tra i candidati del Movimento 5 Stelle per l’elezione a consigliere comunale di Collesalvetti: il suo nome era nella lista collegata al candidato sindaco Daniele Rossi, battuto alle ultime amministrative da Lorenzo Bacci (Pd), oggi in carica per il secondo mandato consecutivo. Il 55enne, poco tempo dopo, uscì dal meet-up colligiano dei 5 Stelle perché, come disse due anni e mezzo fa a margine di un’iniziativa di un sindacato di destra, «non si occupava adeguatamente delle problematiche legate all’occupazione». Ma è rimasto comunque vicino all’ambiente grillino e alle posizioni del partito pentastellato, condividendo le sue idee anche sulla bacheca personale di Facebook. Insomma, un profilo lontano da quello del collezionista di armi da guerra, con un centinaio di ordigni nascosti in un bunker sotto casa.
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